Arriva la nuova ricicleria E la differenziata raddoppia

17 Dicembre 2016

Il Comune dà il via al progetto per un secondo impianto dei rifiuti in via Prati Marchegiani: «La raccolta dei materiali riciclabili raggiungerà quota 65%»

PESCARA. La città di Pescara punta a raddoppiare la raccolta differenziata dei rifiuti, passando dall’attuale 34 per cento, al 65, limite da raggiungere obbligatoriamente, secondo la legge, entro il 2019. Una scommessa che potrà essere vinta grazie alla realizzazione di una nuova ricicleria, più grande di quella attuale ospitata nella sede di Attiva, in via Fiora.

Il nuovo impianto verrà realizzato entro la fine del prossimo anno in via Prati, a circa un chilometro di distanza dall’uscita dei Colli della Circonvallazione. Il progetto è stato presentato ieri dall’amministratore unica della società municipalizzata Attiva spa Massimo Papa, dal direttore Massimo Del Bianco e dall’assessore Paola Marchegiani. Lunedì prossimo approderà in consiglio comunale per il via libera definitivo, in quanto è richiesta una variante al piano regolatore. Dopodiché, Attiva dovrà richiedere le autorizzazioni necessarie, ossia la Scia e il nulla osta al Genio civile. Poi, partirà la gara d’appalto. Ci sono voluti ben 16 anni per arrivare a questo punto.

La proposta di un nuovo impianto è partita addirittura nel 2000, all’epoca del sindaco Carlo Pace, ma il progetto chiamato «Pescara ricicla» si è poi arenato. È stato ripreso nel 2004, dal suo successore, l’allora sindaco Luciano D’Alfonso, ma ci sono voluti altri 12 anni di attesa per portarlo in dirittura d’arrivo. «La ricicleria è un tassello importante nel processo che riguarda l’igiene urbana e l’implementazione della raccolta differenziata nella città di Pescara», ha spiegato la Marchegiani, «il porta a porta se non viene sostenuto e fortificato da un’impiantistica che è alla base della sua progressione non si supporta da solo».

«La città ha già un impianto», ha aggiunto, «ma lontano e poco accessibile per poter essere usato a regime e le caratteristiche fondamentali per il futuro sono proprio la vicinanza e la fruibilità». L’obiettivo è quello di aprire il cantiere entro il prossimo luglio per poter completare l’opera entro la fine dell’anno prossimo». «L’impianto verrà realizzato in un’area di facile accesso», ha fatto presente Del Bianco, «si tratta di un’area dell’Anas concessa al Comune. Il progetto prevede uffici, spogliatoi e spazi per la raccolta differenziata. La spesa prevista è di 780mila euro, compresa l’Iva, ma soggetta ad eventuali ribassi. I fondi arrivano per il 60 per cento dalla Regione e per il 40 dal Comune».

«Con il nuovo impianto», ha rivelato il direttore di Attiva, «possiamo far crescere i flussi della differenziata e portarla tranquillamente al limite al 65 per cento, dall’attuale 34, che è quello che la legge impone di raggiungere entro il 2019». «Inoltre», ha sottolineato, «la posizione si presta anche a poter accogliere materiali da Spoltore e Montesilvano, una crescita che abbasserebbe i costi. Mentre per l’umido pensiamo di integrare la raccolta con un impianto da realizzare nella provincia di Pescara. Ci sono, in proposito, diverse proposte sul luogo dove realizzarlo».

«La raccolta differenziata spinta», ha osservato Papa, «si può raggiungere in modo virtuoso solo se ci sono due condizioni: impianti di smaltimento e consorzi, momenti di unione fra più enti interessati allo stesso obiettivo. Questo perché tutti i costi trovino un ritorno economico negli impianti che usano tali rifiuti e creino economie di scala alla portata di tutti e a vantaggio dell’utente finale».©RIPRODUZIONE RISERVATA