Arrivano 12 poliziotti, il questore: «Così Pescara è sempre più sicura»

12 Gennaio 2024

Crescono i controlli sul territorio: 6 agenti alle Volanti, rafforzato anche il posto fisso dell’ospedale Liguori: «La criminalità è scesa del 4%, invito i cittadini a rivolgersi sempre alle forze dell’ordine»

PESCARA. Pescara è una città sicura. Le spaccate nei negozi, lo spaccio di stupefacenti e tutte le altre categorie di reati che rientrano sotto la voce microcriminalità incidono fortemente sulla percezione di sicurezza personale e collettiva. Ma i dati diffusi dal questore Luigi Liguori raccontano un’altra realtà, con una curva della criminalità in discesa del 4% nell’ultimo anno (i reati denunciati sono passati dai 10.995 del 2022 ai 10.492 del 2023) e un aumento generale dei servizi di controllo del territorio (6.194 interventi della Volante nel 2023 a fronte di 5.975 del 2022). Per rafforzare ulteriormente la prevenzione e la repressione, da ieri mattina sono arrivati a Pescara dodici nuovi poliziotti, provenienti da altre sedi e specialità. La metà degli agenti e assistenti è stata assegnata alla squadra Volante, gli altri si divideranno tra il posto fisso di polizia dell’ospedale, l’ufficio passaporti, la squadra Mobile e l’ufficio di gabinetto, andando quindi a potenziare tutte le articolazioni interne.
Questore, con l’arrivo dei nuovi poliziotti ci saranno più controlli sul territorio?
«La questura di Pescara annovera 300 operatori, di cui 100 impiegati nel controllo del territorio che per noi rappresenta una priorità. Il nostro è un grosso presidio che può contare sul costante e prezioso impiego degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine Abruzzo: 685 nell’anno appena trascorso, al servizio di tutto l’Abruzzo, di una parte delle Marche e del Molise, riuscendo così a controllare nel 2023 14.124 persone e 9.369 veicoli. I nuovi poliziotti andranno a rafforzare quasi tutte le articolazioni della questura, compresa la sala operativa e il posto fisso dell’ospedale dove a volte, a causa dell’intasamento del Pronto soccorso, si creano tensioni tra utenti e sanitari».
Le pattuglie si concentreranno nei quartieri caldi, dove si commettono più reati?
«A Pescara non ci sono quartieri “caldi” ma zone dove si registra una prevalenza maggiore di spaccio di stupefacenti. Solo per fare un paragone, a Bari c’è stato il terzo omicidio in 15 giorni, nel quartiere San Paolo o a Bari vecchia un tempo le pattuglie venivano accolte con il lancio dei vasi sulle macchine. A Pescara invece le donne camminano di sera e di notte in assoluta tranquillità, non abbiamo grossi problemi».
Secondo lei Pescara è una città sicura?
«Pescara è molto sicura, è una delle poche città in cui i dati sulla criminalità sono scesi complessivamente del 4% e di questo ne vado molto orgoglioso. Tra le Volanti e la Mobile sono stati fatti 211 arresti. Nella classifica nazionale stilata dal Sole 24 Ore abbiamo guadagnato tre posti quest’anno. Quando sono arrivato nel 2020 la criminalità era sicuramente più alta, oggi il livello di sicurezza è notevolmente aumentato».
I cittadini però chiedono più sicurezza, specialmente in relazione ai furti delle ultime settimane.
«Sono contento che l’asticella sia così elevata, ma i fenomeni sono sotto controllo. Nel periodo di Natale sono aumentati i furti ai Colli, nelle ville o nelle periferie, ma anche questi sono ciclici. Una parte dello spaccio è invece connessa anche all’occupazione di immobili pubblici, ma molti sono stati già sgomberati con la collaborazione dell’amministrazione comunale. A Pescara poi c’è un alto consumo di stupefacenti, quindi succede che spesso i tossicomani commettano furti e spaccate che per fortuna rientrano in ondate cicliche».
I criminali sono locali o arrivano da fuori?
«Dipende dalla tipologia di reato. Le rapine in autostrada sono commesse prevalentemente da bande di fuori, spesso pugliesi con appoggi locali così come i furti di auto. Le truffe agli anziani hanno un’alta incidenza di autori campani. I furti nei locali invece sono commessi da delinquenti locali o extracomunitari».
L’abbattimento del Ferro di cavallo inciderà sulla diminuzione dei reati?
«Questa è stata una grossa operazione per la quale ringraziamo l’amministrazione comunale e la questura che ha coordinato tutti i tavoli tecnici sotto la regia della prefettura. Abbiamo tolto dalle case popolari molti delinquenti che spacciano e non hanno la legittimità a occupare gli appartamenti e tanti altri lo saranno in futuro».
Cosa possono fare i cittadini?
«Ognuno deve fare il proprio dovere. Invito i cittadini a rivolgersi sempre alle istituzioni per denunciare i reati, chiamando la polizia o scrivendo direttamente al questore se non dovessero essere ascoltati. Le forze dell’ordine sono sempre presenti: oltre alla polizia ci sono i carabinieri e la guardia di finanza per i reati a competenza economico-finanziaria. L’ufficio denunce è sempre aperto dalle 8 alle 20, compreso il sabato e la domenica mattina».