Arrivano 18 milioni per riqualificare i quartieri della città

2 Aprile 2017

L’annuncio del vice presidente Pd Ricci e dell’assessore Cuzzi «Partiranno i lavori nelle periferie, puntiamo alla concretezza»

PESCARA. Diciotto milioni di euro per le periferie di Pescara. Lo hanno annunciato il vice presidente del Pd Matteo Ricci e l’assessore Giacomo Cuzzi. La visita in città di Ricci, venerdì scorso, è stata l’occasione per rilanciare «la politica del fare» in vista del congresso.

Da sindaco di Pesaro e vice presidente dell’Anci, Ricci ha dato il suo consiglio pratico a Pescara: investire nella riqualificazione dei quartieri, «non perdere il contatto con la realtà» e impegnarsi «per fare cose concrete». Ricci ha parlato ai militanti Pd riuniti al museo delle Genti, ha incontrato altri simpatizzanti in un ristorante a Montesilvano e ha illustrato i capisaldi della sua visione del partito durante un’intervista nella redazione del Centro mandata in onda in diretta sulla nostra pagina Facebook. Ricci ha analizzato la situazione politica regionale: «In Abruzzo c’è più competizione rispetto ad altre realtà», ha detto, «la partecipazione alle primarie deriverà dalla consapevolezza o meno che il 30 aprile si riparte come è accaduto con le primarie del 2005 vinte da Prodi». L’obiettivo è «un partito pensante» e chi non vincerà, ha detto Ricci, «avrà il ruolo di dare una mano perché il segretario rappresenta tutti».

«Il Pd uscirà più forte da questo congresso», gli ha fatto eco Cuzzi, «abbiamo bisogno di unità e di un grande partito riformista capace di cogliere le sfide della crescita e sviluppo. Tante cose sono state fatte e la nostra città, grazie alla politica del fare del governo Renzi e alla nostra progettualità, avrà 18 milioni di euro da investire per la riqualificazione e la rigenerazione delle periferie». Affrontare i problemi è la chiave di lettura di Cuzzi che, ieri, al circolo Pd di Villa del Fuoco, in cui è segretario, ha visto proprio la vittoria schiacchiante di Renzi: 89 voti per l’ex premier, uno per Emiliano e uno per Orlando. «Dobbiamo rilanciare un riformismo empatico e popolare che sente i problemi e li risolve con soluzioni chiare realizzabili, semplici e mai semplicistiche così sconfiggeremo il populismo e i nazionalismi che oggi predicano chiusura e paura. Noi dobbiamo essere aperti e inclusivi un partito “pensante” radicato sul territorio dando un grande ruolo ai circoli visti come luoghi di rete e di costruzione, organizzazione e animazione della società».

Ricci, poi, ha parlato dell’Italia: «L’Italia non ha futuro se l’Europa non cambia. Il Pil e i posti di lavoro sono aumentati ma non in maniera sufficiente, vogliamo un’Italia che riesca a cambiare l’Europa». E per farlo, «dobbiamo riprendere con forza la determinazione delle riforme». Un commento poi sulla legge elettorale: «Ci sono due ipotesi, o si trova una maggioranza per il Mattarellum, che io prediligo perché lega i parlamentari a territorio e crea una competizione vera, o si uniformano i due sistemi. Questo paese ha bisogno di tutto tranne che della frammentazione dei piccoli partiti». Sulle possibili alleanze, Ricci ha detto: «Guardo con molta attenzione alla sinistra di Pisapia. Ma dipenderà molto anche da quanto succederà nel centrodestra». In una fantapolitica, Ricci ha fatto la sua previsione: «Se il M5S dovesse arrivare prima di noi, farebbe un’alleanza con la Lega e non con noi ma di certo adesso non lo direbbe nessuno». (cr.pe.)