Arrivano 500 nuovi monopattini «Sono all’avanguardia e più sicuri»

La società Helbiz ha introdotto cambiamenti: la batteria dura di più, hanno ammortizzatori e frecce L’amministratore Mammì: «Pescara è la prima in Italia ad averli, ora vogliamo formare gli utenti»
PESCARA. Si cambia. Sono arrivati ieri in città i nuovi monopattini elettrici della Helbiz, 500 in tutto, che da oggi andranno a sostituire quelli in funzione da luglio del 2020, protagonisti di una rivoluzione della mobilità, specie tra i più giovani. «Stiamo sostituendo la flotta dei monopattini», spiega Matteo Mammì, Ceo di Helbiz per l’area Europa, Medio Oriente e Africa e di Helbiz Media, affiancato da Aldo Agostinelli di Telepass. «Pescara è la prima città in Italia ad averli su strada. Sono monopattini di ultimissima generazione, i più avanzati sul mercato», continua Mammì elencando le innovazioni apportate che non riguardano solo gli «aspetti tecnici» ma «assicurano più sicurezza».
novità e maggiore sicurezza
«La durata della batteria è più lunga, l’ammortizzatore consente una migliore tenuta specie sui tratti sconnessi e garantisce di viaggiare più sicuri, ci sono un doppio freno e un parafango più robusto, una nuova tecnologia per migliorare le performance tecniche e la qualità del Gps, l’illuminazione (a Led) è diversa e superiore ai mezzi attuali: c’è anteriormente, posteriormente e nella parte sottostante. E poi ci sono le frecce, il porta cellulare, che rende la navigazione più comoda, e i ganci per borse e buste». La differenza rispetto a prima, per chi si mette alla guida, «è evidente». Perché oltre ad essere «più belli (non più bianchi e neri ma azzurri) sono più stabili e massicci, allo stesso prezzo». Grazie a queste novità, Helbiz si aspetta «un aumento» dell’utilizzo dei monopattini, in città, tanto più che «si va verso una primavera e un’estate normali», dopo le limitazioni imposte dalla pandemia.
I CONSIGLI E LA FORMAZIONE
I consigli per chi sceglierà di muoversi con questi monopattini sono quelli «di buon senso» che molti giovani sembrano ignorare, a Pescara come altrove. «Non bisogna andare contromano, né sui marciapiedi, non si possono abbandonare i monopattini dove si vuole e i minorenni devono indossare il casco», prosegue il rappresentante della Helbiz annunciando attività di formazione sulla sicurezza alla guida e test drive, dal prossimo week end, alla Nave di Cascella, e poi nelle scuole. «Qui non ci sono stati episodi particolari, abbiamo registrato le stesse dinamiche in tutta Italia: gli atti di vandalismo sono su tassi fisiologici, e anche qui i giovani circolano in due», pur essendo vietato. Quello che soddisfa è «il livello di penetrazione del servizio. Una persona su due ha la nostra App, cioè almeno un giro lo ha fatto» e non ci sono solo giovanissimi, ma l’età media si attesta tra i 25 e i 45 anni e ogni cliente, a Pescara, usa in media il monopattino per 12 minuti, percorrendo 3,8 chilometri. Tra i numeri da registrare c’è quello delle minori emissioni di CO2, per 6,4 milioni di chili. «La risposta è stata fortissima», anche per «il clima favorevole, la conformazione della città e la sensibilità registrata» e ha funzionato «il rapporto con il Comune e quello con Telepass, la cui App consente anche di noleggiare i nostri monopattini, con uno sconto».
PESCARA OTTAVA IN ITALIA
«Fa piacere che i monopattini siano più evoluti, e per questo va un plauso all'azienda che a Pescara ha condotto un servizio più che soddisfacente», commenta l’assessore Luigi Albore Mascia. «Il successo è stato imprevedibile e in un anno e mezzo siamo diventati l'ottava città in Italia per il mobility sharing, anche grazie ai motorini della Helbiz (ce ne sono 100). I nuovi mezzi dimostrano che c'è una continua ricerca della sicurezza. La prima fase della sperimentazione della micromobilità scadrà a luglio e in Comune stiamo lavorando per adeguarci alla normativa: abbiamo già individuato diverse aree per la raccolta e per il parcheggio di questi mezzi, anche se resta in piedi il concetto del free floating, che consente di lasciare il monopattino nel punto che fa più comodo a chi lo ha noleggiato».

