Arrivano 900 mila euro per costruire la mensa a scuola

6 Maggio 2015

MANOPPELLO. Nella graduatoria dei finanziamenti regionali destinati alle scuole, Manoppello è fra le città ad aver centrato l’obiettivo con l’assegnazione di un contributo di 900 mila euro di cui 650...

MANOPPELLO. Nella graduatoria dei finanziamenti regionali destinati alle scuole, Manoppello è fra le città ad aver centrato l’obiettivo con l’assegnazione di un contributo di 900 mila euro di cui 650 mila a carico della Regione e 250 mila come quota di compartecipazione del Comune da assicurare con un progetto di finanza. Una somma che sarà impiegata per realizzare la tanto attesa mensa nell’edificio scolastico di via Staccioli alla Scalo, che consentirà di programmare l’istituzione del tempo prolungato un necessità per la maggior parte delle famiglie residenti. Sono anni che la popolazione scolastica di Manoppello è in continua crescita, ma la carenza di spazi per garantire la mensa, indispensabile per il tempo prolungato, ha costretto molti genitori ad iscrivere i figli alle scuole della vicina Chieti.

Con il finanziamento accordato, dopo il perfezionamento delle pratiche burocratiche, si prevede di arrivare in tempi brevi all’assegnazione dell’appalto e alla realizzazione delle opere il cui progetto prevede anche la costruzione di nuove aule, nonché all’affidamento della gestione della mensa a una ditta specializzata. «La notizia è di quelle buone perché», spiega l’assessore delegato Sandro Petaccia, «con la costruzione della mensa, riusciamo a colmare una lacuna che penalizza molto e da troppo la nostra scuola, portandola a un livello pari a quello di Chieti e questo per noi è motivo di grande soddisfazione». «La mia lunga esperienza amministrativa», aggiunge il sindaco Gennaro Matarazzo, «mi ha consentito di veder nascere tutte le scuole di Manoppello Scalo che, all’inizio del mio primo mandato di assessore nel 1983, erano ospitate in case private. Dotare finalmente del servizio mensa la nostra scuola dello Scalo è un passo molto importante che ci permette di elevarla a scuola di qualità, attrezzata, efficiente e funzionale».

Walter Teti

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