Arrivano altri 50 immigrati e Villa Verrocchio insorge

1 Luglio 2017

Il sindaco: non resteranno in città, il tetto non supererà le 161 presenze In Prefettura l’apertura delle buste con le strutture disponibili. E Sospiri attacca

MONTESILVANO. Arriva un autobus con 50 immigrati al Cas Excelsior di Montesilvano e i residenti del quartiere Villa Verrocchio scattano sul piede di guerra contro l’amministrazione. Ma il sindaco garantisce che nessuno dei 50 richiedenti asilo resterà in città, per via della clausola di salvaguardia prevista nell’ambito del sistema Sprar al quale il Comune adriatico ha aderito. Proprio a partire da oggi, infatti, è previsto l’avvio ufficiale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, dal momento che Montesilvano ha ottenuto il disco verde del Ministero che finanzierà lo Sprar con circa 2,5 milioni di euro.
Il progetto prevede un numero massimo di immigrati pari a 161 tra uomini, donne e bambini, che verranno dislocati in varie zone della città e la cui accoglienza sarà gestita direttamente dal Comune in collaborazione con l’Azienda Speciale, Caritas, Arci, Polis e Cooperativa sociale Ausiliatrice. Ed è proprio per questa ragione che i nuovi arrivi di questi giorni in provincia di Pescara - 50 più altri 25 nelle prossime ore - già non interesseranno Montesilvano, così come la città adriatica sarà esclusa anche dal nuovo bando della Prefettura per il quale ieri c’è stata l’apertura delle buste.
«Alla luce della situazione emergenziale che sta interessando tutto il Paese che ha visto in soli 4 giorni sulle nostre coste ben 10.000 sbarchi», spiega il sindaco Francesco Maragno, «per l’ultima volta la città di Montesilvano è stata utilizzata per sole 24 ore come centro di smistamento. 50 migranti, 25 dei quali donne, sono stati distribuiti in uno dei due Cas di Montesilvano, ma sono stati già trasferiti presso centri di accoglienza anche di altre regioni». Il primo cittadino sottolinea poi che, sempre nell’ambito dello Sprar e in virtù della clausola di salvaguardia, entro la fine dell’anno i due Cas Excelsior e Ariminum verranno chiusi. In particolare, fino al 31 dicembre, 39 immigrati rimarranno in uno dei due centri, mentre pian piano si raggiungerà il numero di 161 presenze nelle strutture Sprar. «Se Montesilvano fino ad oggi è stata penalizzata con l’invio indiscriminato nei centri di prima accoglienza di profughi», aggiunge Maragno, «grazie alla lungimiranza dell’adesione alla progettualità Sprar questo non accadrà più».
I residenti di Montesilvano, che giovedì notte si erano allarmati alla vista dell’arrivo dell’autobus pieno di nuovi immigrati all’Excelsior, possono dunque stare tranquilli.
A dirsi preoccupato per la nuova ondata di profughi in arrivo nella provincia di Pescara, anche alla luce del nuovo bando della Prefettura per l’individuazione di strutture disponibili all’accoglienza di un numero massimo di 1114 immigrati complessivi (comprensivi dei 944 attualmente già presenti in provincia), è invece il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Lorenzo Sospiri.
A rispondere al bando e ad essere ammesse sono state in particolare 10 tra organizzazioni e cooperative che hanno proposto l’accoglienza in strutture tra Pescara, Alanno, Elice, Pianella, Cepagatti, Manoppello e in altri comuni del pescarese. «Non sappiamo dove verranno sistemati i presunti profughi», commenta Sospiri, «se in posti di campagna o centri abitati, non sappiamo ogni organizzazione quanti ne prenderà in carico, non sappiamo chi sono quelli che verranno ospitati. Come sempre i cittadini non devono sapere: ovviamente non accettiamo tale silenzio istituzionale. Vogliamo i numeri e li chiederemo in modo ufficiale».
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