Arrivano fondi dal ministero per la sicurezza delle scuole

PENNE. Assegnati i fondi ministeriali alle scuole di Penne in vista della riapertura a settembre. Le risorse sono destinate all’acquisto di beni e servizi (dispositivi di protezione, interventi per...
PENNE. Assegnati i fondi ministeriali alle scuole di Penne in vista della riapertura a settembre. Le risorse sono destinate all’acquisto di beni e servizi (dispositivi di protezione, interventi per didattica degli studenti disabili, strumenti per consentire l’inclusione scolastica, strumenti editoriali e didattici innovativi) e adattamento di spazi interni ed esterni (piccola manutenzione e pulizia). Le istituzioni scolastiche dovranno provvedere entro il 30 settembre alla realizzazione degli interventi.
«Stiamo lavorando insieme ai dirigenti scolastici per garantire la riapertura delle scuole in sicurezza e secondo i protocolli del ministero dell’istruzione» ha detto l’assessore alle istituzioni scolastiche del Comune di Penne, Nunzio Campitelli.
Ecco la ripartizione dei fondi: Istituto comprensivo “Laura Ciulli Paratore” (19.453,38 euro), Istituto comprensivo “Mario Giardini” (16.390,61 euro), Licei “Luca da Penne e Mario dei Fiori” (25.128,68 euro) e Istituto tecnico commerciale e per geometri “Guglielmo Marconi” (26.061,20 euro).
Nel bilancio di previsione, inoltre, l’amministrazione comunale ha previsto un contributo di 6mila euro, che sarà destinato alle scuole secondarie di Penne, per compartecipare al pagamento degli abbonamenti degli studenti iscritti al primo anno.
Di certo, calibrare gli studenti in base alle disponibilità e alla grandezza delle aule non sarà facile per tutte le scuole pennesi, di ogni ordine e grado. Le nuove direttive di governo, per il rispetto delle distanze di sicurezza, potrebbero ingigantire le difficoltà.
Il liceo Luca da Penne Mario dei Fiori punta a riavere a disposizione quantomeno una porzione del liceo artistico (ex istituto d’arte), dove attualmente sono in corso i lavori e manca poco per la riconsegna.
L’istituto Marconi spera che la propria sede centrale (chiusa oramai da gennaio 2017), nello storico palazzo De Sterlich, sia ristrutturata. Un problema ancor maggiore ci sarà per garantire spazi e distanziamento sociale ai circa 1000 alunni degli istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore.
Da quando la sede di via Caselli della Mario Giardini è stata chiusa, tutti gli alunni condividono lo stesso plesso scolastico di via Verrotti, con una complessa e difficile gestione di spazi e aule già in una situazione di normalità. (f.bel.)
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