Arrivano fondi per la Riserva dannunziana

Al Centro visite 1339 ore di iniziative, stanziati 315mila euro per le piste ciclabili e i bus elettrici
PESCARA. È a pieno regime l’attività della Riserva dannunziana, che da febbraio ha un Centro Visite affidato alla gestione delle cooperative Il Bosso e Majambiente fuse in Ati a seguito di un avviso pubblico e istituito all’ingresso dell’Aurum. Il bilancio per ora è di migliaia di visite, centinaia di laboratori e progetti svolti nella Pineta. Nel futuro prossimo ci sono un progetto finanziato con 315.000 euro per piste ciclabili, stazioni di bike sharing, 4 mezzi elettrici per visitatori con disabilità.
Le cooperative accolgono i fruitori della riserva, che ha anche una pagina Facebook e un sito internet, svolgendo attività di animazione, laboratori didattici per bambini e adulti, informazione e conducendo progetti di sensibilizzazione ed educazione ambientale. «Pescara è forse una delle poche realtà metropolitane d’Italia a ospitare nel cuore del suo territorio una “riserva” vera e propria», premette l’assessore Paola Marchegiani che con Christian Moscone del Bosso e la consigliera comunale Maria Ida D’Antonio ieri mattina ha guidato una scolaresca alla scoperta della varietà di piante della Dannunziana. «In 237 giorni di attività sono state 1.339 le ore di iniziative: fra progetti di alternanza scuola lavoro per studenti, laboratori per bambini e adulti con circa 150 partecipanti, oltre 800 visite guidate fra scuole, Fai, avventori, progetti di educazione ambientale che hanno coinvolto 13 classi per 260 alunni e diverse scuole cittadine», elenca l’assessore alla Riserva. «Tutto questo è un inizio che vogliamo incrementare anche per creare un nuovo modo di vivere la Riserva e informare sulla sua diversità, sul fatto che la sua natura selvaggia non va demonizzata, ma va compresa perché è fonte di autotutela. L’Aurum diviene così vetrina per tutto il verde abruzzese e Pescara rilancia la sua identità di città-porta per l’Abruzzo che vede anche la costituzione nel Centro visite di un tavolo permanente continuo e aperto per il sistema delle riserve d’Abruzzo».
L’educazione ambientale che si sta svolgendo nella Riserva serve a farla percepire come un unicum che va tutelato, considerando che ci sono 345 specie floristiche all’interno, di cui alcune uniche: una realtà che la rende diversa da un parco. «Dobbiamo conservare questa unicità per aprirla a una frequentazione inclusiva e consapevole», aggiunge Marchegiani. Nasce da questo concetto il progetto “Greenways dannunziane” con cui lo scorso 20 febbraio il Comune ha partecipato all’avviso pubblico regionale Por Fesr Abruzzo 2014-2020 - Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali. «Un progetto che punta a rendere la Riserva più aperta, specie per i visitatori con disabilità e che consentirà una riqualificazione anche ambientale dell’area verde», spiega l’assessore. «Il progetto prevede interventi per un importo totale di 315.000 euro. Fra breve entrerà la fase operativa: la Riserva viene inclusa negli itinerari cicloturistici della regione e dei circuiti nazionali, ma inclusiva lo diventerà di più anche dal punto di vista umano e sociale, perché abbiamo dedicato particolare attenzione all’abbattimento di ogni tipo di barriera per soggetti con disabilità. Si è deciso di puntare su una mobilità dolce, ideata per la fruizione “lenta” del paesaggio, che prevede la realizzazione di piste ciclabili e l’installazione di stazioni di bike sharing che connettono i vari servizi che gravano intorno e dentro la Riserva e la riviera Sud, oltre a prevedere l'acquisto di 4 mezzi elettrici per il trasporto di visitatori con disabilità».

