Arrivano gli studenti-sentinelle: stop agli atti di bullismo a scuola

Presentato all’istituto Aterno Manthoné il progetto europeo della Beach golf sport association Attraverso un’applicazione gratuita, sarà possibile denunciare in modo anonimo le prevaricazioni
PESCARA. Una app e i camaleonti, dei veri angeli custodi della scuola. Sono queste le armi sfoderate contro bullismo e cyberbullismo dalla Beach golf sport association. Parte da Pescara il progetto europeo kNOw Bullying per contrastare un fenomeno sempre più diffuso. Ieri mattina, di fronte agli studenti dell'istituto Aterno Manthonè, si è svolto il lancio ufficiale a livello europeo della app che si inserisce nel progetto Anti Bullying Beach Golf European Project, co-finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, per la linea Not for Profit Sport Event, che ha visto la partecipazione di 15 Stati europei.
Attraverso la app, gratuita e accessibile dal sito beachgolf.net, chiunque sia vittima o spettatore di un episodio di bullismo o cyberbullismo, può inviare, in completo anonimato una segnalazione, semplicemente indicando nazione, regione, città e scuola di provenienza. La comunicazione verrà gestita dal team di psicologi, che collabora al progetto, e dal camaleonte, punto di riferimento dell'iniziativa all’interno delle scuole di tutta Europa. Qualunque studente può candidarsi per questo ruolo, diventando sentinella nel proprio istituto scolastico, che avrà il compito di gestire l'episodio, coinvolgendo docenti e dirigenti. «Nel fenomeno del bullismo», ha spiegato Mauro De Marco, «intervengono diversi attori: il bullo e i gregari (suoi collaboratori), il bullizzato e il defender della vittima. Poi ci sono gli spettatori. È sul loro ruolo che puntiamo per lo sviluppo del progetto. Bullismo e cyberbullismo spesso non vengono denunciati e segnalati per paura. Con questa app forniamo uno strumento per farlo in anonimato. La figura del camaleonte andrà a responsabilizzarsi e ad affrontare l'evento». Il progetto è stato presentato, oltre che da De Marco, presidente della Beach Golf Sport Association, da Daniela Puglisi, dell'ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo, dagli psicologi Enrico Squadroni e Alessia De Luca, curatori del progetto, e dalla dirigente scolastica dell'istituto Aterno Manthonè, Antonella Sanvitale, che ha sottolineato «il grande privilegio di essere la prima scuola beneficiaria di un progetto che è il risultato di una splendida sinergia».
«Come ufficio scolastico regionale», ha ricordato Daniela Puglisi, «dal 2008 abbiamo istituito un osservatorio regionale per il bullismo, un fenomeno costantemente in crescita, che vede le scuole sempre più in prima linea per contrastarlo».
Per la sua realizzazione, il progetto ha visto anche una fase di analisi del fenomeno curata dagli psicologi Squadroni e De Luca, che hanno somministrato un questionario di 12 domande a 538 ragazzi tra i 14 e i 18 anni di tutta Europa, andando a indagare la soddisfazione personale dei giovani nelle relazioni sociali, la frequenza di episodi di bullismo e cyberbullismo, la percezione individuale del fenomeno e i fattori di protezione.
Dallo studio è emerso che il 50 per cento degli intervistati è stato toccato, anche solo come spettatore, dal bullismo. Per l'88 per cento il cyberbullismo è meno grave del bullismo e solo per il 48 per cento la vittima non è considerata colpevole. Infine, nel 64 per cento dei casi sono i compagni di classe a poter aiutare la vittima di bullismo o cyberbullismo. Dopo Pescara, la app verrà presentata a Parigi, Istanbul e Barcellona.
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