Arrivano i tagli per l’asilo nido: meno insegnanti per i bambini

2 Febbraio 2023

Interrogazione di Sarchese (M5S) sul bando di gara per l’affidamento della gestione l’anno prossimo Si riducono il numero delle educatrici e degli orari di lavoro per evitare rischi di aumento delle rette

FRANCAVILLA. La gestione dell'asilo nido comunale di via dei Piceni, a Francavilla, finisce in consiglio comunale, con l'interrogazione proposta dal consigliere Livio Sarchese (M5S) che abbraccia le richieste arrivate non solo dall'opposizione, ma anche dalla maggioranza. Il rischio concreto è che a partire dal prossimo anno la scuola dovrà fare i conti con una riduzione del personale (seppur di una sola unità) e di una riduzione oraria delle educatrici che lavorano all'interno della struttura, oltre quella che riguarda il lavoro della cuoca.
Tutto è stato cristallizzato nel nuovo bando europeo per la gestione del nido, che l'amministrazione ha pubblicato e al quale adesso gli interessati possono rispondere. Attualmente l'asilo è gestito dalla cooperativa Leonardo, ma è chiaro che con la nuova gara la sua conferma non può essere scontata. Il nuovo bando ha visto una riduzione del numero delle educatrici da 15 a 14 in virtù del pensionamento di una di loro, e la diminuzione delle ore di lavoro per le altre, che passerebbero dalle 25 settimanali a 23, mentre quello della cuoca scenderebbe da 25 a 20. «Tutto questo si traduce in una riduzione dei servizi per l'utenza, nonché una diminuzione salariale per il personale che l'amministrazione ha stimato in 56 euro nette al mese per ogni educatrice e per la cuoca», spiega Sarchese. «Tra l'altro, bisogna appurare se esiste o meno quella clausola sociale che garantisce il mantenimento del posto a chi lavora adesso nella struttura, anche in caso di cambio di gestione».
L'asilo nido conta circa 50 alunni, le cui famiglie pagano in media una retta di 640 euro. Come precisato dal sindaco Luisa Russo proprio in risposta all'interrogazione, tale riduzione, pur necessaria, non andrebbe in alcun modo a intaccare il servizio, visto che le ore di lezioni resterebbero invariate: «Abbiamo dovuto fare delle scelte a fronte della crescita dei costi», ha spiegato il primo cittadino durante il consiglio comunale. «La somma messa in bilancio per il nido è rimasta ferma a 352mila euro, come accaduto negli anni scorsi. Purtroppo i costi sono aumentati, tra materie prime, utenze e tutto quello che serve per far funzionare la struttura. Potevamo scegliere di aumentare le tariffe per le famiglie, di ridurre il personale, visto che abbiamo un servizio di eccellenza con un'educatrice ogni 3,75 bambini a fronte dell'obbligo di legge di averne una ogni 6, oppure di ridurre l'orario. Quest'ultima ci è apparsa la soluzione meno dolorosa».
Nonostante questo, nei giorni scorsi il sindacato Snalv Confsal ha posto l'accento sulla questione, chiedendo all'amministrazione di Francavilla un tavolo tecnico per approfondire la questione e cercare, ove possibile, soluzioni alternative, posto che il nuovo bando di gara è già stato pubblicato. Una richiesta ribadita in consiglio comunale anche da Sarchese, che tra le altre cose si è fatto portavoce delle richieste arrivate direttamente dalle operatrici della struttura, alcune delle quali presenti in aula durante la discussione. Una mano potrebbe arrivare o dal Fondo di coesione sociale o dalle economie di gara, ma è chiaro che per il momento siamo solo nel campo delle ipotesi.