Arrosticini sequestrati Erano di carne irlandese

I carabinieri del Nas controllano un agriturismo della provincia di Pescara Portati via anche prodotti lattiero caseari preparati con ingredienti non italiani
PESCARA. Anziché preparare gli arrosticini con la tradizionale pecora abruzzese, preferivano la carne irlandese. E in frigorifero conservavano dell’agnello, da servire a tavola, di provenienza sconosciuta. Sono soltanto due delle anomalie che i carabinieri del Nas di Pescara hanno trovato in un agriturismo della provincia (di cui non viene fornito il nome) dove è stato eseguito un controllo approfondito che ha riguardato più aspetti, primo tra tutti il rispetto della legge regionale che regolamenta il settore.
La caratteristica principale degli agriturismi è di utilizzare prodotti propri o di aziende agricole abruzzesi. In base alle disposizioni regionali, è possibile anche somministrare alimenti e bevande usando prodotti non abruzzesi, ma non può avvenire oltre una percentuale del 10 per cento del totale.
Raggiungendo uno dei tanti locali che hanno inserito gli arrosticini nel menu, i carabinieri del Nas hanno scoperto che i tipici spiedini di carne di pecora sono stati confezionati con carne irlandese, così come le bistecche, mentre altri pezzi di carne, agnello nel caso specifico, non sono risultati tracciabili, cioè non se ne conosce la provenienza. C’erano anche altri alimenti di provenienza extra-regionale e per gli uomini del Nas la percentuale stabilita dalla legge è stata di gran lunga superata. Anche sul fronte di latticini e formaggi la visita dei Nas ha consentito di scoprire che c’era ben poco di locale nei piatti serviti a tavola. I carabinieri hanno appurato che quello usato per le specialità lattiero casearie non era latte italiano. E hanno anche contestato la mancanza di informazioni utili a ricostruire la tracciabilità della merce, cioè la provenienza. A completare il quadro delle criticità la presenza di un locale non autorizzato, usato per preparare la carne alla brace: l’utilizzo di questo spazio è stato interdetto, d’accordo con il personale della Asl. Al termine dell’ispezione le confezioni di carni e formaggi risultate fuori legge sono finite sotto sequestro per un totale di diverse decine di chili di alimenti. Si è arrivati anche alla contestazione di violazioni amministrative per qualche migliaio di euro visto che sono venuti alla luce altri aspetti non a norma come alcune carenze igienico sanitarie e di documenti, per ciò che riguarda l’autocontrollo. Gli interventi di questo tipo sono solo all’inizio, fanno sapere i Nas, anche per tutelare ristoranti, trattorie e alberghi, da possibili concorrenti sleali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

