Ascensori e servizi nel nuovo distretto Scoppia la polemica

Il consigliere regionale Pettinari: «Ennesimi disservizi» La Asl: «Spazi in via di completamento, ma funziona tutto»
MONTESILVANO. Il nuovo distretto di base di Montesilvano è entrato a pieno regime ormai da quasi un mese, ma ci sarebbe ancora qualche criticità per utenti e personale sanitario. È la denuncia del consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari all’esito di un sopralluogo nella struttura.
Ricordando le battaglie promosse per sollecitare l’apertura del nuovo presidio sanitario, il pentastellato sollecita nuovi interventi. «È bastato entrare nelle prime sale per constatare che ancora una volta questo centrodestra vende lucciole per lanterne ai cittadini», attacca Pettinari, «e quello che doveva essere un nuovo distretto sanitario si è trasformato nell’ennesimo e inaccettabile disservizio ai danni della medicina territoriale». Dall’ascensore interno troppo stretto a quello esterno che «non funziona», dagli ambulatori troppo piccoli in cui «medico, infermiere, strumentazione e paziente restano ammassati» a «strumentazioni vecchie di decenni», passando per la zona prelievi che «condivide la sala d’aspetto con l’ufficio di sostituzione medico»: sono solo alcuni dei problemi che lamenta Pettinari a cui si aggiungono «sedie vecchie e rotte» e l’assenza di un servizio di portineria che affida «l’onere di chiudere tutte le porte a fine giornata all’infermiere di turno».
A replicare, punto su punto, alle accuse del consigliere regionale è la direzione della Asl, a cominciare dagli ascensori che, garantiscono, sono «entrambi funzionanti». In particolare, quello esterno «è un montalettighe, ovvero un montacarichi che si trova all’interno del vano della scala di emergenza ed è stato progettato per essere utilizzato in caso di emergenze, dunque non è aperto al pubblico. L’ascensore interno è stato realizzato a norma, nel pieno rispetto delle regole urbanistiche» e attualmente, per via del Covid, può essere utilizzato solo da due persone per volta. Per quanto concerne gli arredi, «non sono stati trasferiti dalla vecchia sede, ma acquistati appositamente per il distretto di via d’Agnese», prosegue la Asl chiarendo che la sistemazione degli spazi è in via di completamento, che alcuni arredi, tra cui le tende e la segnaletica (in sostituzione di quella installata provvisoriamente), verranno consegnati a metà settembre e che «non risulta alcuna presenza di sedie vecchie o rotte né di alcun mobilio versante in uno stato non idoneo».
L’azienda chiarisce ancora che «i macchinari definiti “obsoleti” erano già in dotazione del distretto e sono efficienti per le prestazioni erogate», così come gli spazi «sono stati ritenuti idonei e congrui per le finalità d’uso e rispettano ogni normativa di legge». Infine, la Asl evidenzia che «l’apertura e la chiusura dei locali viene assicurata dal personale in servizio».

