Asili, 70 bambini in lista d’attesa Santilli: abbiamo posti nei privati

Esaurite le 272 iscrizioni a disposizione nel pubblico, il Comune apre ad altre strutture convenzionate L’assessore rivela: «Ma tante famiglie non vogliono accettare e preferiscono restare in graduatoria»
PESCARA. Sono 70 i bambini che restano in lista di attesa, in vista della riapertura degli asili nido, fissata il primo settembre. Nessuno di loro ha trovato posto nelle strutture del comune di Pescara o in quelle private convenzionate con Palazzo di città, pur essendo stata garantita a tutti la disponibilità di spazi. Di questi 70 bambini, 25 sono residenti fuori città.
Pochi giorni prima della ripresa del servizio l’assessore Gianni Santilli fa il punto «sul lavoro portato avanti questa estate con gli uffici per chiudere il cerchio e per cercare di garantire un posto a tutti coloro che erano in lista di attesa, considerato che complessivamente sono arrivate 313 richieste, di cui 87 per i bambini che frequentavano i nidi l’anno scorso e avevano diritto, quindi, alla riammissione. I posti complessivi sono 272, nei sette nidi, e cioè L’Aquilone, in via del Santuario, Raggio di sole, in via Colle Marino, Il Bruco, in via Rigopiano, Il Gabbiano, in via Cecco Angiolieri, La Conchiglia, in via Vespucci, La Mimosa, in via Benedetto Croce, e Cipì, in via Carlo Alberto dalla Chiesa. Considerato che, una volta ultimata la graduatoria, 47 posti erano rimasti liberi perché non coincidevano con quelli scelti dalle famiglie, abbiamo utilizzato anche questi, per accogliere altrettanti bambini. Poi, grazie alla convenzione con i nidi privati, che è stata possibile con i fondi della Regione, abbiamo creato ulteriori disponibilità, per un totale di 58 posti, consentendo alle famiglie di pagare la stessa retta che pagherebbero in un nido pubblico, con la parte restante a carico del Comune», spiega sempre Santilli. Così facendo, «delle 313 domande arrivate, restano in attesa 70 bambini», molti meno rispetto agli ultimi anni, quando le liste di attesa erano più corpose. «E comunque abbiamo dato a tutti la possibilità di scegliere», conclude Santilli ricordando che i 25 bambini non residenti a Pescara «saranno chiamati solo quando tutti i residenti in città avranno trovato una collocazione».
A parte i 70, «tutti i bambini che avevano fatto domanda ed erano temporaneamente rimasti fuori dalla prima graduatoria, cioè 105 bambini, sono stati ricollocati», fa notare il presidente della commissione Pubblica Istruzione Fabrizio Rapposelli, che ha invitato all’ultima riunione Santilli e la responsabile del servizio Alessandra Di Zio. «L’esperienza ci dice», prosegue, che il 20% della lista di chi è fuori dai nidi subirà una sforbiciata entro ottobre, con nuove ammissioni, conseguenti alle disdette».

