Asili a pagamento per gli indigenti, Di Iacovo dà lo stop

5 Marzo 2015

PESCARA. Il Comune fa dietrofront sulla proposta dei tecnici di fa pagare le rette degli asili anche alle famiglie indigenti oggi esenti. Ieri, è intervenuto l’assessore all’istruzione Giovanni Di...

PESCARA. Il Comune fa dietrofront sulla proposta dei tecnici di fa pagare le rette degli asili anche alle famiglie indigenti oggi esenti. Ieri, è intervenuto l’assessore all’istruzione Giovanni Di Iacovo per rassicurare i cittadini che non ci saranno aumenti né per gli asili e né per le mense scolastiche. Strano davvero, perché nel Piano di riequilibrio finanziario presentato appena martedì scorso in commissione Finanze dal direttore del dipartimento Attività amministrative Guido Dezio c’è scritto ben altro. «Da una ricerca estesa oltre il territorio regionale», è scritto, «è emerso che l’esenzione totale viene riservata esclusivamente ai nuclei familiari che versano in una situazione di grave difficoltà socio economica, seguita e relazionata dai servizi sociali. Per le altre situazioni i cui redditi Isee si collocano in fasce più basse è stata determinata una retta sociale che comunque rappresenta la partecipazione alla spesa pubblica da parte del contribuente». Da qui la proposta: «Recependo i risultati dell’indagine e sostituendo una quota minima di partecipazione sociale (50 euro) all’esenzione totale per le famiglie meno abbienti, considerando il numero di fruitori si genererebbe un maggior introito su base annuale di 42mila euro».

Di diverso avviso Di Iacovo: «Non trovano riscontro nella politica che attueremo le notizie diffuse a mezzo stampa circa la messa a pagamento degli asili nido per le categorie esenti, né quelle in merito a rincari del servizio mense scolastiche. Il contenuto formale, completo e ufficiale del Piano di riequilibrio sarà quello che verrà stabilito con la redazione della proposta di delibera da sottoporre al consiglio. Tutto ciò che circola fino ad oggi è una bozza di lavoro che non ha una stesura definitiva».

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