Asili nido e cimitero senza energia

25 Aprile 2017

San Giovanni Teatino, distacco elettrico per le bollette non pagate da Fb servizi

SAN GIOVANNI TEATINO. «La vera responsabilità della luce staccata all’asilo nido e negli altri edifici pubblici di San Giovanni Teatino è del Comune». Il gruppo di opposizione San Giovanni democratica (Sgd) non ha dubbi sulla causa del black out, per distacco della corrente elettrica per bollette non pagate, che ha costretto a far ricorso a gruppi elettrogeni per portare l’elettricità in diverse strutture di Sambuceto, dove nel frattempo le luci si sono spente pure al cimitero.

«Le grandi potenzialità della nostra città non vengono sfruttate, nonostante gli impegni assunti l'amministrazione non muove un passo verso la direzione più volte indicata dalla minoranza e dagli stessi uffici finanziari dell’ente» affermano i consiglieri Pino Costantini, Cinzia Silvestri e Giulia Parrucci, «i rifiuti possono essere una risorsa e non un peso, l'impiantistica sportiva, se ben gestita, è una potenzialità e non un costo. Suggeriamo da tempo il recupero delle imposte non riscosse, lamentiamo che l'aver di fatto immobilizzato l'edilizia con un Prg fermo da anni abbia recato un danno enorme all'economia».

La minoranza prende di mira il documento unico di programmazione (Dup) varato dalla giunta Marinucci, che sarebbe carente per quanto riguarda servizi importanti, come l’asilo nido comunale: «Nella parte relativa ai trasferimenti alla Sgt Multiservizi, la società in house che gestisce, tra le altre cose, nido e trasporto scolastico, risulta chiaramente che per il 2017 sia previsto per l'asilo nido un trasferimento di 30mila euro, circa 1/5 dell'anno scorso, peraltro fino a giugno, mentre il nido chiude a fine luglio. Sempre nel Dup, non si parla di trasporto scolastico. Chissà che non abbiano già deciso di esternalizzarlo oppure si sono proprio dimenticati di quel servizio! Le difficoltà economiche sono ormai evidenti, ma ancor di più l'incapacità di gestione che questa amministrazione e le sue società stanno dimostrando, arrivando a farsi staccare la luce prima nelle palestre, poi ai cimiteri, benché ai cittadini siano stati inviati regolarmente i bollettini per le lampade votive, poi nei campi da tennis e all'asilo nido comunale».

Gabriella Di Lorito

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