Asili nido, ora è deciso: prima i bimbi pescaresi, poi tutti gli altri

Approvata in Consiglio la delibera che modifica l’accesso privilegiando le iscrizioni delle famiglie residenti Il centrosinistra non ci sta: «Scelta sbagliata, ma con un nostro emendamento si può ridurre l’impatto»
PESCARA. Cambiano le regole per l’iscrizione dei bambini agli asili comunali. Dal prossimo anno scolastico, l’accesso ai nidi d’infanzia sarà riservato alle famiglie pescaresi. Quelle che abitano fuori città potranno fare la domanda, sperando che possano rimanere dei posti liberi non occupati dai bimbi del capoluogo adriatico. I non residenti, comunque, dovranno pagare la retta piena indipendentemente dal reddito.
Queste, in sintesi, le novità più importanti del nuovo Regolamento dei nidi d’infanzia comunali, presentato dal vice sindaco e assessore all’istruzione Gianni Santilli, approvato ieri mattina dal consiglio comunale con i voti della maggioranza, mentre l’opposizione si è espressa in maniera contraria.
Il centrosinistra, fortemente critico nei confronti di queste nuove norme, è riuscito a far approvare qualche emendamento. Uno di questi, presentato dal capogruppo del Pd Piero Giampietro, prevede di estendere le condizioni riservate ai pescaresi anche ai residenti di Montesilvano e Spoltore, nell’ambito del processo di istituzione del Comune della Nuova Pescara.
Dunque, il nuovo Regolamento verrà applicato a partire dalle prossime iscrizioni ai nidi, previste per giugno. Ecco, nel dettaglio, che cosa cambia. «Usufruiscono del nido d’infanzia», si legge nell’articolo 3, «tutte le bambine e i bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni, senza alcuna distinzione di sesso, cultura, lingua, etnia, religione, condizione personale e sociale, residenti nel Comune di Pescara (la residenza riguarda il bambino e almeno un genitore)». Poi, l’articolo 23: «In caso di ammissione di bambini non residenti, condizionata all’avvenuto soddisfacimento delle richieste dei residenti relativamente alla fascia di orario e alla fascia di età, la retta mensile dovuta sarà quella corrispondente alla retta massima per frequenza tempo pieno o retta massima per frequenza tempo ridotto».
Intanto, il centrosinistra è convinto che l’impatto di questa norma possa essere attenuato con l’emendamento approvato ieri. «L’emendamento che consente l’accesso anche ai bambini dei Comuni di Montesilvano e Spoltore, nell’ambito del processo di fusione per la Nuova Pescara», sostengono i consiglieri di centrosinistra, «potrebbe ridurre l’impatto dell’iniquità tra liste di serie A e liste di serie B».

