Asl di Pescara e Teramo: corrono in 31, due favoriti

12 Gennaio 2020

Di Giosia e Cordone in pole position, in corsa anche Schael, D’Amario e Muraglia E rispunta Maltauro: il project fermo al palo può costare 30 milioni alla Regione

PESCARA. Nomine dei manager Asl e project financing del nuovo ospedale di Chieti: sono i nodi che la sanità regionale deve sciogliere. In 31 hanno presentato la candidatura per i posti di direttore generale a Pescara e Teramo. La selezione, basata su titoli e audizioni, sarà affidata a una commissione che proporrà una rosa ridotta di nomi al governatore, Marco Marsilio, al quale toccherà scegliere i due nuovi manager. Ma la Regione è alle prese, in questi giorni, con un altro problema contingente che potrebbe costare alla Asl di Chieti un prezzo molto salato.
GIOVEDÌ 16. L’Ati guidata dalla Maltauro, proponente del progetto di finanza per il nuovo ospedale di Chieti, un progetto ormai fermo al palo da molti mesi, ha deciso di mettere in mora la Regione diffidandola e paventando un maxi risarcimento dei danni che può raggiungere anche 30 milioni di euro per il ritardo finora accumulato. Un ritardo che supera i cinque anni.
Così, nel dopo giunta regionale di domani all’Aquila, il problema della diffida sarà affrontato dal governatore Marsilio, dall’assessore alla sanità, Nicoletta Verì, dall’avvocatura regionale e dal manager della Asl teatina, Thomas Schael, in vista dell’incontro determinante con la controparte, i legali di Maltauro, fissato per giovedì 16 gennaio. Ma torniamo al concorso dei manager. NUOVI E VECCHI. Tra le candidature spuntano nomi scontati, oppure nuovi o improbabili. Due sono definiti come favoriti: Maurizio Di Giosia per Teramo e Angelo Cordone per Pescara. Ecco l’elenco completo: Gilberto Gentili, uno dei dirigenti medici delle Marche più noti fuori dalla sua regione, ex direttore generale in Piemonte nella Asl di Alessandria, che ha fatto domanda per Teramo; Franco Santarelli, dirigente della Asl teramana nella quale ore aspira a fare il dg; Isabella Mastrobuono, ex manager della Asl di Frosinone, ora coordinatore tecnico dell’Agenas, che ha fatto domanda per Pescara; Angelo Tanese, ex direttore amministrativo a Chieti, direttore generale dell’Asl Roma 1, che punta a Pescara.
NON LO FARÀ. C’è anche Claudio D’Amario, che però nel frattempo è stato nominato direttore del dipartimento regionale salute e welfare, ma compare tra i concorrenti di entrambe le Asl come Lucio Ambrosj, ex direttore amministrativo della Asl di Teramo, Laura Coppola, già direttore amministrativo della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila; Nicola Nardella, dirigente Asl a Fano e Alberto Cianci, direttore amministrativo a Pescara.
I ROMANI. L’elenco prosegue con Vitaliano De Salazar, direttore generale della Asl Roma 3, che aspira all’azienda di Pescara, come Sonia Albanese, ortonese, cardiochirurgo pediatrico, prima donna ad eseguire il trapianto cardiaco in Italia. Sulle Asl di Pescara e Chieti scommette invece il neuroradiologo Vincenzo Di Egidio, mentre solo su Teramo Maurizio Di Giosia, vicino alla Lega e tra i favoriti alla carica di manager che sta ricoprendo provvisoriamente dopo il trasferimento alla direzione regionale di dipartimento dello scomparso Roberto Fagnano. Teramo e Pescara rientrano nelle aspirazione della concorrente Roberta Volpini, direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, ex direttore amministrativo dell’Estar, la centrale di committenza delle aziende sanitarie toscane.
I MARCHIGIANI. La lista prosegue con Antonello Maraldo, direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona, che aspira al posto di dg a Teramo. Puntano invece ad entrambe le Asl Tiziana Petrella, dirigente della Asl di Pescara; Paolo Zappalà, direttore amministrativo della Asl di Pescara; Gerardo Di Martino, direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni; Joseph Polimeni, direttore generale della Asl di Matera, già commissario straordinario del policlinico Umberto I; Marco Maccari, dirigente dell’Agenas; Thomas Schael, che però è manager della Asl di Lanciano, Vasto Chieti ed ex dg a Bolzano; Valterio Fortunato, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Pescara.
VUOLE TORNARE. Anche Angelo Muraglia, ex direttore del dipartimento per la salute della Regione Abruzzo, è in corsa per Pescara e Teramo e con lui Laura Figorilli, compagna del manager Francesco Zavattaro e direttore amministrativo degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (Ifo), ex direttore amministrativo della Asl di Teramo. A seguire: Egisto Bianconi, ex direttore generale dell’ospedale Sant’Andrea di Roma; Vincenzo Ciamponi, direttore amministrativo della Asl di Desenzano del Garda; l’ex manager di Pescara, l’abruzzese Angelo Cordone, direttore generale dell’Asst Melegnano/Martesana, l’Azienda sanitaria che comprende 6 ospedali (Vizzolo, Cassano d’Adda, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Melzo e Vaprio d’Adda), 14 ambulatori territoriali e 23 strutture sociosanitarie, e Roberto Grinta, dirigente della Asl di Jesi.
CHIUDONO LA LISTA. Infine Camillo Rossi, direttore sanitario degli Spedali Civili di Brescia; Alessandro Marini, dg dell’Asur Marche e Alessandro Rollo, dirigente in Puglia, che puntano tutti e tre sulla Asl pescarese.