Asl, tagli alle commissioni e stop alle sedute inutili

25 Giugno 2017

Cambiate le regole: d’ora in poi nelle riunioni si esamineranno almeno 10 casi Giro di presidenti, medici e funzionari tra Pescara, Montesilvano, Penne e Scafa

PESCARA. «Prima e più urgente riorganizzazione» delle commissioni di invalidità della Asl di Pescara dopo 5 anni. Tagli per risparmiare, con una commissione cancellata, e nuove regole per evitare secdute inutili con uno spreco di gettoni di presenza. Non è la prima volta che i vertici della Asl mettono le mani nell’organizzazione delle commissioni per ridare ordine a un settore finito anche sotto la lente di ingrandimento della guardia di finanza per una presunta truffa da 300 mila euro: nel 2012, il primo ad affrontare il caso fu l’allora direttore generale Claudio D’Amario che si trovò a fare i conti con i presunti illeciti commessi da medici e funzionari negli anni 2006 e 2007 per guadagnare di più. D’Amario rimosse gli indagati dagli incarichi ma il caso giudiziario si sgonfiò già in udienza preliminare con il proscioglimento di tutti i coinvolti. Sempre D’Amario tagliò 4 commissioni, da 14 a 10, per evitare doppioni e costi inutili.
Adesso, a 5 anni dalle prime pedine mosse, arriva un’altra «rimodulazione»: è stato il primario della Medicina legale Ildo Polidoro a decidere il nuovo assetto d’accordo con il direttore generale Armando Mancini. Da 10, le commissione diventeranno 9: 7 per Pescara, Montesilvano e l’area metropolitana; una a Penne per l’area Vestina; una a Scafa per l’area della Val Pescara (ambito Maiella e Morrone). Oltre a queste, ci sarà anche una commissione dedicata alla valutazione dei minori per il sostegno scolastico. È stata soppressa la quarta commissione perché alla Asl non c’è abbastanza personale per ricoprire l’incarico di presidente: «Gli attuali componenti della quarta commissione», dice la delibera, «confluiranno nelle restanti commissioni stante l’impossibilità di assicurare alla stessa la presidenza in relazione alla carenza di dirigenti medici specialisti in medicina legale». Oltre a Polidoro, gli altri presidenti saranno Alfonso Lilli, Roberto Antonacci, Giustino Cerritelli, Annamaria Ambrosi, Marisa Ramundo (ciechi civili e sordomuti) e Luigi Miccolis. Non è stato ancora affidato l’incarico di presidente per le commissioni di Penne e Scafa.
Tra le novità, ce n’è una decisiva per evitare sprechi: la Asl ha deciso che «in ciascuna seduta la commissione esamini un numero minimo di 10 pratiche». Significa mai più riunioni per esaminare pochi o addirittura un caso unico con una pioggia di gettoni di presenza. A denunciare quei punti critici del sistema che adesso si tenta di aggiustare, fu sempre D’Amario che, in un interrogatorio in qualità di testimone, rivelò: «Appena sono arrivato all’Asl di Pescara notavo che i presidenti di più commissioni venivano retribuiti con più gettoni di presenza nello stesso giorno, pertanto ricordai a uno dei responsabili di controllare la normativa. I pagamenti a tal punto furono sospesi. Un medico, presidente di alcune commissioni di cui non ricordo al momento il numero, che era interessato in prima persona alla percezione di più gettoni di presenza, ha denunciato il fatto al giudice del Lavoro che invece ha sostenuto la tesi della direzione aziendale decretando che non era possibile percepire più gettoni nella stessa giornata ma solo l’incentivo per i pazienti visitati». Lo stesso D’Amario disse anche: «In questo settore c’era una notevole disorganizzazione, era persino difficile trovare le cartelle cliniche mal custodite. C’era un totale abbandono dei documenti».
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