«Aspettiamo le motivazioni»

21 Maggio 2016

C'era anche la sorella di Carlo Pavone, Adele, alla lettura della sentenza della corte d'Assise d'appello dell'Aquila, che ha ridotto a 19 anni di reclusione la condanna a carico di Vincenzo...

C'era anche la sorella di Carlo Pavone, Adele, alla lettura della sentenza della corte d'Assise d'appello dell'Aquila, che ha ridotto a 19 anni di reclusione la condanna a carico di Vincenzo Gagliardi. L'imputato, che all'epoca dei fatti aveva una relazione con la moglie di Pavone di cui la vittima era a conoscenza, è agli arresti domiciliari da diversi mesi. Secondo l'accusa, l'impiegato delle poste avrebbe atteso l'ingegnere informatico sotto casa e gli avrebbe sparato. «Siamo soddisfatti», commentano gli avvocati Massimo Galasso e Marino Di Felice, legali dei fratelli e della madre di Pavone, «perché anche la corte d'apello ha riconosciuto che è stato Gagliardi a sparare e a uccidere Pavone. Ma dobbiamo capire perché i giudici aquilani hanno escluso l’aggravante della premeditazione. Aspettiamo le motivazioni». (m.v.)