Asr, la Regioni ha deciso: Mascitelli sarà sostituito

9 Dicembre 2019

Oggi l’esecutivo di Marsilio approva la delibera che mette alla porta il direttore Sarà un commissario a guidare il cambiamento radicale dell’Agenzia sanitaria

L’AQUILA. Ha le ore contate il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli. Un delibera, proposta già alla scorsa giunta dall’assessore regionale alla Sanità, sarà ripresentata oggi alla riunione dell’esecutivo di Marco Marsilio fissato alle 17 all’Aquila per dare il tempo al governatore di rientrare in Abruzzo dopo il viaggio negli Usa. La delibera dell’assessore Nicolettà Verì prevede la decadenza di Mascitelli che sarà sostituito da un commissario il cui nome è ancora segreto. Sarà comunque il commissario, persona di fiducia dell’assessore leghista, a gestire la ristrutturazione dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr) che, secondo il piano che la Regione ha presentato al tavolo di monitoraggio a Roma, assumerà un ruolo di potere nella sanità regionale occupandosi anche di grandi appalti. Ma di mezzo c’è già un ricorso al giudice del lavoro che Mascitelli due mesi fa ha presentato preventivamente chiedendo subito una decisione cautelare. «Non c’è ancora alcun provvedimento di decadenza, e quindi non c’è alcun pregiudizio imminente e irreparabile»: così, a ottobre, ha sentenziato il giudice Andrea Pulini, respingendo il ricorso d’urgenza, presentato dal direttore dell’Asr dopo aver avuto sentore che, da lì a poco, sarebbe finito sotto la scure dello spoil system del centrodestra. Una scure finora neutralizzata da Mascitelli che, in virtù del suo ricorso, non accolto in prima istanza perché i presupposti non c’erano ancora, aveva comunque ottenuto dal giudice la fissazione dell’udienza di merito per l’8 gennaio 2020.
E dunque la Regione fino a quella data, almeno sulla carta, avrebbe dovuto desistere dal suo avvicendamento. Mascitelli ha un obiettivo da raggiungere: maturare il requisito dei 5 anni di dirigenza nella sanità per potersi iscrivere nell’elenco degli idonei aspiranti direttori generali delle Asl. Chi glielo preclude gli arreca un danno. Per di più la delibera di decadenza prevista oggi gli arrecherebbe quel «pregiudizio imminente e irreparabile» a cui il giudice si riferiva due mesi fa. In altre parole: l’atto della giunta potrebbe diventare un autogol per l’esecutivo di Marsilio che di fatto creerebbe i presupposti per far vincere a Mascitelli il secondo round del suo ricorso. Ma c’è un passaggio, sottolineato nella stessa delibera da approvare, che può rimettere la palla al centro, blindando la decisione drastica dell’assessore Verì. Eccolo: «Il contratto di prestazione d'opera intellettuale tra il presidente della giunta regionale e il direttore dell'agenzia sanitaria, dottor Alfonso Mascitelli», si legge nell’atto di giunta, «contiene espressamente il richiamo al citato articolo 1 comma 2 (cioè il meccanismo dello spoil system che prevede la decadenza dall'incarico nei 180 giorni successivi all'insediamento del nuovo Consiglio regionale, ndr) che è stato accettato da quest'ultimo all'atto della nomina e della sottoscrizione dello stesso». In altre parole, Mascitelli, quando il 4 giugno del 2018, con l’ex giunta di centrosinistra, ha rinnovato il suo contratto, ne ha accettato anche lo schema che prevedeva la decadenza con lo spoil system.
Un passaggio, quest’ultimo, impugnato da Mascitelli nel suo ricorso sulla base del fatto che il ruolo di direttore dell’Asr, per la sua complessità, non può rientrare nella politica dell’avvicendamento in caso di cambio di giunta. Ma nella delibera, Verì svela anche il suo piano che non prevede rinvii: «È in corso», si legge, «una fase di rilevante riorganizzazione dell'Agenzia sanitaria che investirà l'organizzazione, il ruolo e le funzioni della stessa, che necessita di una figura commissariale di provata competenza». (l.c.)