Assalti armati ai supermercati: arrestato il giovane rapinatore

Il pescarese Giuliano Spinelli, 33 anni, è accusato del colpo al Tigre di viale D’Annunzio e di altri due La polizia l’ha bloccato venerdì scorso, mentre stava per assaltare un’altra attività. E ha ferito 2 agenti
PESCARA. L’ultima rapina della serie era stata messa a segno la sera dell’11 ottobre al supermercato Tigre di viale D’Annunzio. Qualche minuto prima delle 20, passamontagna sul volto, casco in testa, zainetto nero in spalla e armato di pistola, aveva fatto irruzione nell’attività. Si era diretto subito verso la cassa dove in quel momento c’era il direttore. Sotto la minaccia dell'arma, si era fatto consegnare tutti i soldi contenuti nei due registratori di cassa, circa tremila euro. Quindi era scappato, prima a piedi e poi in sella a uno scooter Scarabeo.
Lo scorso venerdì sera, mentre era in procinto di mettere a segno un altro colpo, è stato bloccato dai poliziotti della sezione Antirapina della squadra mobile, coordinati da Gianluca Di Frischia, e arrestato in flagranza. In manette è finito Giuliano Spinelli, 33enne pescarese, già conosciuto alle forze dell’ordine. Al momento, Spinelli è gravemente indiziato di tre rapine.
TRE COLPI
Oltre che di quella ai danni del Tigre di viale D'Annunzio, figurano infatti anche il colpo compiuto tre giorni prima, l’8 ottobre, all'Eurospar di viale Pindaro e il colpo al Tigre di viale Marconi messo a segno il 22 agosto scorso e fruttato 6.500 euro. Tre rapine commesse con le stesse identiche modalità, davanti agli occhi terrorizzati dei clienti e riprese interamente dalle telecamere delle attività prese di mira.
Al momento della rapina dell’8 ottobre, nel supermercato di viale Pindaro, c’era anche una mamma con la figlioletta. Dai filmati, si vede la donna che cerca di proteggere la bambina, di non farle rendere conto di quello che sta accadendo. È vicino a una delle casse e quando capisce che c’è una rapina in corso, prende la piccola in braccio e cerca di nascondersi sotto la cassa, si accovaccia. Quando poi il rapinatore si avvicina, lei sempre con la piccola fra le braccia, tentando di non farsi vedere, prova ad allontanarsi.
ALTRE DUE RAPINE SOSPETTE
Gli accertamenti ora proseguono per capire se sia sempre lui, come si ipotizza, il responsabile delle altre due rapine messe a segno il 28 giugno e il 6 luglio, rispettivamente al Lidl di strada Vecchia della Madonna e al Conad di via Bologna. Dopo gli ultimi due colpi, dell’8 e dell’11 ottobre, i poliziotti della squadra mobile hanno predisposto un servizio e, avendo dei forti sospetti sul 33enne, hanno cominciato a tenerlo d’occhio ritenendo che potesse compiere un’altra rapina. E lo scorso venerdì sera, pochi minuti prima delle 20, l’hanno bloccato mentre stava per entrare in azione. In sella al solito scooter, si era diretto verso un supermercato. Prima che potesse entrare, con non poche difficoltà, è stato fermato. Come gli agenti si sono avvicinati, è andato in escandescenze.
Nella colluttazione ha ferito due poliziotti, provocando loro lesioni guaribili in tre giorni. E non si è limitato a questo. Ha anche sfondato il vetro di un’auto della Volante. Di qui l’arresto in flagranza per tentata rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Portato in questura si è tranquillizzato, e alla presenza del suo avvocato Manuel Sciolè, si è mostrato collaborativo. Lunedì l’arresto è stato convalidato dal gip e sulla base degli elementi emersi dalle indagini della mobile, è stato rinchiuso in carcere su ordinanza di custodia cautelare.

