Assalto ai tifosi a Lecce, in 3 nei guai

8 Maggio 2022

Attaccarono il pullman dei pescaresi: obbligo di dimora per gli ultrà salentini

PESCARA. Avevano atteso il pullman sul quale viaggiavano i tifosi del Pescara, la sera del 31 marzo 2019, per tendergli un agguato. Erano circa 50 i tifosi salentini incappucciati che hanno scatenato l’inferno in corrispondenza del km 19 della strada statale 613 Brindisi-Lecce, prima della partita di Serie B Lecce-Pescara. Ieri è scattata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza (che implica anche l’obbligo di permanenza nella propria abitazione dalle ore 20 alle ore 6), oltre al Daspo, per tre ultrà del Lecce ritenuti tra i responsabili di quell’assalto con petardi, fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti. Gli ultrà avevano fatto irruzione dalle siepi lungo il bordo destro della carreggiata, scagliando pietre, torce luminose, fumogeni e bombe carta contro la colonna di sette minivan, auto e un pullman con a bordo i tifosi del Pescara, interrompendo la marcia del convoglio e danneggiando, tra le altre, un’automobile di un tifoso. Alcuni finestrini del pullman erano andati in frantumi ferendo alcuni tifosi biancazzurri e uno degli autisti.
Gli ultrà del Lecce identificati dagli investigatori ora dovranno rispondere di diversi reati, tra cui lancio di materiale pericoloso, detenzione e trasporto in luogo pubblico di numerosi artifici pirotecnici, danneggiamento aggravato e lesioni personali aggravate. (d.b.)