Asse attrezzato, centrato il salvataggio da 14 milioni

14 Gennaio 2023

Il viceministro alle Infrastrutture Bignami all’incontro con Marsilio e Pagliuca E il presidente ottiene il sì anche per risolvere il caso-acquifero del Gran Sasso  

PESCARA. L’operazione salvataggio va in porto. A mettere il timbro sulla certezza dei fondi per risarcire espropri di oltre 40 anni fa è il viceministro delle Infrastrutture, Galeazzo Bignami, di Fratelli d’Italia, che ieri mattina ha partecipato da remoto all’incontro, nella sede di Confindustria, tra il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore alle Attività produttive, Daniele D’Amario, e i vertici degli industriali abruzzesi, tra i quali il neo presidente Silvano Pagliuca, sul futuro del raccordo autostradale “Chieti-Pescara” e sui risarcimenti dei vecchi contenziosi che gravano sulle spalle del Consorzio industriale “Val Pescara” attualmente il liquidazione.
Lo Stato si fa carico di liquidare i crediti vantati dall'impresa costruttrice e dagli espropriati che hanno vinto i ricorsi. Nella legge di Bilancio sono stati stanziati 14 milioni in due annualità, con un emendamento sottoscritto dai parlamentari abruzzesi, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti utilizzerà per sanare la questione. «È stato un lavoro di squadra» afferma Bignami, «con la Regione Abruzzo abbiamo tanti obiettivi su cui lavorare. Abbiamo fatto con questo emendamento ciò che era giusto per l'Abruzzo»
«Voglio ringraziare il viceministro che ha lavorato nel predisporre il testo dell'emendamento. Questo fondo di 14 milioni», esordisce il presidente Marsilio, «servirà sicuramente a chiudere una situazione di stallo per il consorzio della Val Pescara. Importante sarà anche il lavoro dei consorziati. Adesso ci sarà il Milleproroghe, e approfitto per comunicare al viceministro che abbiamo da mettere in sicurezza l'acquifero del Gran Sasso e approfitto per dire che bisognerà lavorare ancora grazie al lavoro di Corrado Gisonni, non dubito che il viceministro farà il possibile anche in questo senso».
Tornando al futuro del raccordo autostradale “Chieti-Pescara”, ora gestito dall’Anas, Marsilio sottolinea che «i contenziosi hanno fermato per anni gli investimenti nell’area industriale che ospiterà anche la Zes. Questa iniziativa è stata voluta principalmente per semplificare e abbattere i costi fiscali agli imprenditori. Se avessimo continuano a mantenere il Consorzio imbottito di debiti, avremmo solo vanificato gli effetti positivi della Zona economica speciale. I fondi concessi, invece, rappresentano un punto importante di ripartenza per attrarre nuovi insediamenti e dare fiducia a coloro che hanno avviato in passato le attività aziendali nell’area industriale».
Presenti all’incontro anche i parlamentari abruzzesi che hanno sostenuto l’iniziativa. «Giornalmente transitano oltre 120mila auto sull'Asse attrezzato, credo sia superfluo dire che le infrastrutture sono determinanti per la crescita di un territorio», dice Pagliuca, «nel 1975, quando nacque, non c'erano le esigenze di oggi. Credo che il 2023 sia un anno importante per l'apertura dei cantieri delle opere del Pnrr e che ci sia un cauto ottimismo. A proposito di infrastrutture, non possiamo non sottolineare l'importanza della velocizzazione del collegamento ferroviario Pescara-Roma che si deve fare». Infine il commento di Lorella Franciotti, la presidente del Collegio Liquidatori Consorzio Val Pescara: «I risarcimenti per gli espropri erano necessari per guardare al futuro in modo diverso con nuovi insediamenti produttivi». (u.c.)