Assegno di inclusione, richieste in aumento

13 Febbraio 2024

In città sono 729 le domande per accedere ai sussidi che hanno sostituito il Reddito di cittadinanza

PESCARA. Erano 1.200 le famiglie pescaresi a percepire il Reddito di cittadinanza. Fino a oggi sono 729 quelle che si sono affidate alle misure di sostegno economico che lo hanno sostituito, l’Assegno di inclusione (573 prese in carico) e il Supporto formazione lavoro (156). «Ma è solo un primo bilancio da aggiornare», precisa il sindaco Carlo Masci, annunciando il primo dato ufficiale e assicurando che le domande aumentano giornalmente.
LA NUOVA MISURA
Dal primo gennaio l’Assegno di inclusione ha di fatto sostituito il Reddito di cittadinanza. La forma cambia poco: si tratta sempre di una carta di credito che viene ritirata negli uffici postali. La sostanza però è leggermente diversa, perché i criteri hanno ristretto le maglie per godere di questa nuova forma di sussidio. Per ricevere l’Adi per 18 mesi rinnovabili bisogna avere un Isee non superiore a 9.360 euro, essere cittadini italiani o risiedere in Italia da almeno cinque anni; avere un componente del nucleo familiare che sia minorenne, con disabilità, con almeno 60 anni di età oppure in condizione di svantaggio inserito in un programma di cura e assistenza sociosanitaria certificato dalla pubblica amministrazione. Questi, e altri criteri, determinano la somma ricevuta mensilmente.
I NUMERI DI PESCARA
La provincia di Pescara è quella abruzzese dove sono stati attivati più Assegni: 2.685 contro i 2.534 del Chietino, i 2.221 dell’Aquilano e i 1.897 del Teramano. Erano 3.039 le famiglie che ricevevano il Reddito, 1.200 della quali residenti nel capoluogo dove, finora, sono appunto 573 quelle che ha ottenuto di accede all’Adi.
LO SPORTELLO DEL COMUNE
La richiesta per l’Adi va presentata all’Inps, ma il Comune si è ugualmente attivato per supportare i cittadini in difficoltà economica che possono averne bisogno. Per questo è stato attivato, fin da dicembre, uno sportello di segretariato sociale per fornire informazioni a chi deve fare domanda all’Inps. Lo sportello si trova al primo piano del palazzo ex Inps in piazza Italia, ed è attivo lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 13; il martedì anche dalle 15 alle 17. Per rendere più agevole la diffusione di informazioni sull’Adi, il settore Politiche sociali ha inoltre inviato ai Caf un’informativa con le linee guida della presa in carico.
NON SOLO ADI
Altra forma di sostegno attivata dal governo in questi mesi è il Supporto formazione lavoro. Che ha caratteristiche diverse dall’Adi, perché come requisito principale ha quello dell’occupabilità: in pratica bisogna avere tra 18 e 59 anni, e dimostrare di svolgere un percorso di inserimento nel mondo del lavoro, come tirocini servizio civile o Progetti di utilità collettiva (Puc) e attività di orientamento. In questo caso si tratta di un sostegno di 350 euro al mese, destinato a chi ha un reddito Isee inferiore ai 6.000 euro, che vengono erogati dall’Inps con un bonifico diretto al beneficiario per una durata massima di dodici mesi non rinnovabili. Nel territorio comunale di Pescara sono 156, fino a oggi, le persone che hanno ottenuto questa forma di sussidio. Che, come l’Adi, punta a essere da stimolo per l’inserimento, o reinserimento, nel mondo del lavoro. Con criteri più selettivi se, stando ai dati nazionali dell’Inps, le richieste per le nuove forme di sostegno sono inferiori di circa il 4% rispetto a quelle per il Reddito di cittadinanza.
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