Assegno maggiorato per i figli: le nuove cifre e a chi spettano

Entro la metà di febbraio le famiglie riceveranno il 50% in più: la tabella dell’Inps spiega tutto
PESCARA. Ci siamo. A metà febbraio arriverà il pagamento dell’Assegno unico Inps maggiorato. L’importo, strettamente legato sia al reddito Isee sia ai componenti del nucleo familiare, viene versato sul conto corrente indicato all’atto della presentazione della domanda.
LE REGOLE.
Ormai è cosa nota che l'Assegno unico spetta a coloro che hanno nel proprio nucleo familiare figli di età non superiore ai 21 anni o figli disabili. In questo caso l'erogazione avviene senza tener conto dei limiti di età. Le domande possono essere presentate tramite servizio online; Contact center; patronati; app Inps Mobile.
Se è il primo anno che si richiede l'Assegno unico, si dovrà seguire la procedura guidata presente sul portale dell'Inps nella propria area personale. Gli assegni in questo caso saranno erogati solo a partire dal mese di marzo 2023, dopo i controlli di verifica da parte dell'ente previdenziale. Dal 1° marzo le domande di Assegno unico presentate nel 2022, accolte e in corso di validità, verranno invece rinnovate automaticamente, e non ci sarà bisogno di presentarne una nuova. Ma attenzione: per ottenere l’assegno senza interruzioni di pagamento, tutti i beneficiari del nuovo sussidio Inps dovranno presentare al più presto il modello Isee 2023.
Chi percepisce il Reddito di cittadinanza però non ha l’obbligo presentare alcuna domanda per ricevere l’Assegno unico universale 2023. L’Inps infatti erogherà la somma direttamente sulla carta Rdc, ma con un mese di ritardo: durante il mese in corso si riceverà dunque la rata di dicembre 2022 non maggiorata.
DIVENTA PIÙ PESANTE.
La novità per quest’anno dunque è che, dal primo gennaio 2023, è scattato un incremento del 50% dell'Assegno unico per le famiglie con figli di età inferiore a un anno e per i figli con una età compresa da uno a tre anni, per le famiglie con tre o più figli e con Isee fino a 40.000 euro. È prevista anche una maggiorazione del 50% per le famiglie con 4 o più figli. Sono confermate e rese strutturali le maggiorazioni dell'assegno unico per ciascun figlio con disabilità a carico senza limiti di età.
LA GUIDA INPS.
Risulta molto utile, a tal proposito, la guida diffusa ieri dall’Inps regionale diretta da Luciano Busacca. Eccone i passaggi principali.
1) La legge di Bilancio del 2023 in materia di Assegno unico universale ha previsto i seguenti aumenti: 50% in più per il primo anno di vita dei figli; un ulteriore 50% per le famiglie numerose, composte da 3 o più figli, per ciascun figlio di età compresa tra 1 e 3 anni, con Isee fino a 40.000 euro; 50% in più della maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con 4 o più figli a carico.
2) È stata poi confermata la definitiva equiparazione degli importi spettanti, già previsti fino al 31 dicembre 2022: tra il figlio minorenne a carico e il figlio maggiorenne disabile e a carico; tra il figlio minorenne a carico e disabile e il figlio di età inferiore a 21 anni, sempre disabile e a carico.
Le famiglie con minori disabili nel nucleo vedranno prorogato anche l'importo aggiuntivo di 120 euro sull'assegno mensile, maggiorazione prevista per i nuclei con Isee non superiore a 25.000 euro e percettori di assegni familiari nel 2021. In alto pubblichiamo la tabella dell’Inps con tutti i nuovi importi dell’assegno. La legge istitutiva ha anche previsto che gli importi e le relative soglie Isee sono adeguati annualmente alle variazioni dell'indice del costo della vita.

