Assegno unico 2022 per i figli: come si presenta la domanda

Dal prossimo 1° gennaio sarà possibile rivolgersi all’Inps, l’erogazione avverrà in 12 mensilità L’importo dipenderà da due fattori: la composizione del nucleo familiare e il reddito Isee
Dal 1° gennaio 2022 sarà possibile inoltrare la domanda per ricevere l'assegno unico per i figli fino a 21 anni, che sostituirà tutte le precedenti detrazioni. Sarà erogato in 12 mensilità, con decorrenza dal mese di marzo dell’anno in corso fino al 28 febbraio dell’anno successivo. Per le domande presentate da gennaio a giugno del prossimo anno spetta l’assegno con decorrenza 1° marzo, anche retroattiva. Per quelle che arriveranno da luglio in poi, l’assegno unico sarà erogato dal primo giorno del mese successivo. L’erogazione avviene mediante accredito sul conto corrente, con il codice Iban, tramite bonifico domiciliato o con le stesse modalità utilizzate per il Reddito di cittadinanza, per chi percepisce questo strumento.
L’importo erogato dall'Inps dipende da diversi fattori, fra cui la composizione del nucleo familiare e l’Isee. Il minimo che spetta, anche a chi non ha un Isee in corso di validità, è pari a 50 euro per ogni figlio. La domanda viene presentata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale per i figli minorenni, mentre i figli maggiorenni possono presentarla personalmente e richiedere la corresponsione diretta della quota di spettante (nei casi in cui ne abbiano diritto, in base ai requisiti di seguito indicati).
L’assegno spetta, in parti uguali, ai genitori, ma di norma viene versato al richiedente, tuttavia si può chiedere, anche in un momento successivo alla domanda, che venga diviso in misura pari fra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In caso di affidamento esclusivo, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Se c'è la nomina di un tutore, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato. Ma vediamo i dettagli del calcolo dell'importo: l’assegno unico spetta ai nuclei familiari, per ciascun figlio a carico fino a 21 anni. Nel caso di figli di età maggiore di 18 anni gli stessi, per avere diritto all'assegno, devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti: frequentare un corso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, svolgere un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui, essere disoccupati in cerca di un lavoro nei servizi pubblici per l’impiego o fare il servizio civile universale Per i figli con disabilità l’assegno unico spetta a prescindere dall’età.
Nel caso di un nuovo nato, è possibile richiederlo a partire dal settimo mese di gravidanza. Tra i requisiti generali per avere l'assegno unico, che viene calcolato anche in base all'Isee oltre che al nucleo familiare, ci sono la cittadinanza italiana o di un Stato dell’Unione europea, diritto di soggiorno o di soggiorno permanente, cittadinanza di uno Stato non Ue con permesso di soggiorno, permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, residenza fiscale, residenza o domicilio in Italia, residenza in Italia per almeno due anni anche non continuativi o titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

