Assegno unico, via agli aumenti

20 Gennaio 2023

Ma non vanno a tutte le famiglie con figli: ecco chi li avrà a febbraio

PESCARA. A partire dal mese prossimo e «fatto salvo il diritto ad eventuali aumenti spettanti a decorrere da gennaio», l’Assegno unico sarà erogato con la rivalutazione di legge, ma l’adeguamento sarà solo per le famiglie più numerose con figli piccoli e chi ha figli disabili. A prevederlo è la legge di Bilancio. In particolare, per il 2023 è sancito:
1) l’aumento del 50% della maggiorazione forfettaria, per i nuclei con almeno 4 figli, che sale a 150 euro mensili a nucleo;
2) l’aumento del 50% dell’assegno per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli a carico, limitatamente ai figli di età compresa tra uno e tre anni per i quali l’importo spettante per ogni figlio aumenta del 50%, per livelli di Isee fino a 40.000 euro;
3) l’aumento del 50% dell’assegno, da applicare agli importi spettanti secondo le fasce Isee di riferimento, per i nuclei familiari con figli di età inferiore a 1 anno.
4) La manovra interviene anche in favore dei nuclei con figli disabili, disponendo la corresponsione a regime degli aumenti che erano stati riconosciuti nel corso del 2022.
La maggior parte delle famiglie con figli non si vedrà, quindi, adeguare l'assegno all’inflazione. «L’Inps è pronta a riconoscere le maggiorazioni e la rivalutazione degli assegni», ha confermato Vincenzo Caridi, direttore generale dell’istituto di previdenza. Gli aumenti spettanti, rivalutati a norma di legge, saranno conseguentemente erogati a partire dalla mensilità di febbraio. (u.c.)