Assemblea compatta approva il bilancio

Quasi azzerati duemila emendamenti, il Consiglio vara il previsionale 2014. Favorevoli anche i 5 dissidenti di Forza Italia
MONTESILVANO. Uno scoglio in meno per l’amministrazione comunale di Montesilvano che, ieri pomeriggio, ha approvato il bilancio di previsione 2014. L’assemblea civica al completo, fatta eccezione per il sindaco dimissionario Francesco Maragno, che aveva già annunciato la sua assenza in sala consiliare, ha dato l’ok al documento, preventivamente emendato, con 18 voti favorevoli, 3 contrari e tre astenuti.
Votazione. Nel dettaglio, lo schema elaborato dal dirigente Pietro Ventrella e dall’assessore Caterina Verrigni ha ottenuto il disco verde dei 15 consiglieri di maggioranza – compresi i 5 dissidenti di Forza Italia (Deborah Comardi, Anthony Aliano, Claudio Daventura, Manola Musa e Stefano Di Blasio), che hanno ricordato di non aver mai avuto dubbi sulla votazione – e dei 3 consiglieri di opposizione Gabriele Di Stefano (Pd), Paolo Rossi (Montesilvano Democratica) ed Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico). Contrari Feliciano D’Ignazio e Pietro Gabriele del Pd e Lino Ruggero (Montesilvano Democratica) mentre si sono astenuti i tre grillini Manuel Anelli, Paola Ballarini e Andrea Straccini. Una votazione che era stata anticipata nella precedente approvazione del piano delle alienazioni, in parte emendato dal Pd.
Bilancio. A illustrare i dati contenuti nel bilancio di previsione è stata l’assessore Verrigni che, ricordando gli oltre 64 milioni di debiti dell’ente, ha sintetizzato anche le possibili conseguenze del mancato rispetto del patto di stabilità, come la riduzione dei trasferimenti statali e dei servizi erogati dal Comune, l’impossibilità di contrarre mutui o fare nuove assunzioni e le sanzioni amministrative. Tra i dati sviscerati dalla Verrigni e relativi al bilancio, che pareggia nell’ammontare complessivo di 71 milioni 780 mila euro, il gap è tra spese correnti (40 milioni 670 mila euro) e entrate correnti (33 milioni di euro). Tra queste ultime trovano spazio l’Imu (7,4 milioni di euro), la Tari (8,6 milioni di euro), la Tasi (2,6 milioni di euro) e i contributi relativi ai permessi a costruire (1 milione 826 mila euro).
Emendamenti. Prima della votazione finale della delibera, maggioranza e opposizione hanno apportato alcune modifiche allo schema attraverso l’approvazione di una manciata di emendamenti rimasti in discussione degli oltre duemila protocollati e poi ritirati. A cominciare dal maxi emendamento della maggioranza attraverso il quale sono stati dirottati 90 mila euro per interventi sociali (come assistenza scolastica per bambini disabili e autistici, e per il pronto intervento sociale), manutenzioni stradali e promozione turistica. Spazio anche alla sistemazione di via Roma, dell’antistadio di via Senna e del collettore di via Colombo per un importo di 655 mila euro. Diecimila euro sono stati destinati alla Croce Rossa per attività di protezione civile su proposta di Lorenzo Silli (Montesilvano in Comune) e 50 mila su via Martiri di Belfiore, corso Umberto e via Gorizia per volere di Lino Ruggero. Il Pd ha ottenuto, invece, 325 mila euro per manutenzioni stradali in centro, nella zona di via Senna e in quella di via Pisacane, e 2 mila euro per l’adeguamento dei pulmini scolastici per disabili.
All’unanimità, così come gli altri emendamenti (fatta eccezione per quello della maggioranza bocciato da D’Ignazio, Ruggero e Gabriele), è stato accolto l’emendamento del M5S che ha destinato 20 mila euro al progetto «Mi impegno per Montesilvano a favore dei disoccupati».
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