Assessori e cda, ecco la mappa dei posti

17 Giugno 2014

Oggi Maragno s’insedia, ma Forza Italia chiede due rappresentanti in giunta e il vicesindaco: le trattative si arrestano

MONTESILVANO. Due posti da assessore, uno per il più votato Ottavio De Martinis e l’altro per Manola Musa, più la carica di vicesindaco, sempre per De Martinis, e l’incarico di presidente del consiglio, forse per Deborah Comardi. Forza Italia, il primo partito della maggioranza di centrodestra con il 18 per cento dei voti, avanza le sue richieste. Ma la versione pigliatutto del partito non va giù alle altre liste della coalizione che saranno presenti in consiglio – Montesilvano in Comune ha eletto tre consiglieri, Ncd-Udc tre e Montesilvano Futura due – e ai partiti che hanno partecipato alla competizione ma senza essere eletti, Fratelli d’Italia, Progetto Montesilvano e Vita di quartiere: trattative in frenata dopo il primo incontro di domenica.

La giunta possibile. Oggi alle 10,30 è in programma l’insediamento del sindaco Francesco Maragno, finanziere di 42 anni: il centrodestra si riprende Montesilvano dopo la parentesi del centrosinistra di Attilio Di Mattia durata appena 19 mesi. Ma dopo la proclamazione per Maragno si aprirà almeno una settimana di trattative, a partire dalla nomina dei 7 assessori. La formazione della giunta ruota intorno alla certezza di tre donne: Musa è già quasi assessore, Maria Rosaria Parlione di Montesilvano Futura potrebbe spuntarla e il punto interrogativo resterebbe quello della terza donna. Maragno sarebbe pronto a nominare un’esterna, vicina però a Ncd-Udc: il sindaco non ha fatto nomi e cognomi neanche nei faccia a faccia con gli altri della maggioranza. Chiuso il caso delle donne, assessore certo è De Martinis, primo degli eletti con 748 voti come attesta il verbale finale della commissione elettorale: ma per De Martinis, già consigliere delegato alle Politiche della casa e allo Sport con l’amministrazione Cordoma, si profila anche l’incarico di vicesindaco. Messa così, Forza Italia avrebbe due assessori e il vicesindaco. Altri due assessori, in base ai primi accordi dopo la vittoria al ballottaggio dell’8 giugno scorso, andrebbero alla lista civica Montesilvano in Comune: Paolo Cilli, due mandati da consigliere alle spalle e una dote di 455 preferenze, è un altro assessore quasi sicuro; secondo rappresentante in giunta della lista civica fondata da Carlo Tereo de Landerset potrebbe essere Gianluca Cantagallo, architetto e balneatore. Ncd-Udc avrebbe diritto a un posto: potrebbe diventare assessore Valter Cozzi, già presidente del consiglio con Cordoma e assessore provinciale. Cozzi ha ottenuto 317 preferenze, appena una in più di Valentina Di Felice, figlia dell’ex assessore Emidio, e di Federico Terrenzi, autori di un pareggio a quota 316 voti. Con la nomina di Cozzi, entrerebbe in consiglio Di Felice, oltre alla più votata Barbara Di Giovanni.

Presidente consiglio: corsa a 3. Un’altra partita aperta riguarda la scelta del presidente del consiglio: sono almeno tre in corsa per la poltrona. A partire da Comardi, seconda più votata di Forza Italia (645), Ernesto De Vincentiis di Montesilvano Futura che sarebbe pronto a dare il via libera all’ingresso in giunta di Parlione proprio in cambio dell’incarico, o Adriano Tocco di Montesilvano in Comune che avrebbe rifiutato di fare l’assessore almeno nel primo anno dell’amministrazione Maragno.

Azienda speciale e cda. Ma nelle trattative non ci sono soltanto gli incarichi da assessore e presidente del consiglio: entro 50 giorni dall’insediamento Maragno dovrà nominare il presidente dell’Azienda speciale per i servizi sociali – Erica Di Censo, figlia dell’ex consigliere Emilio, si è dimessa per candidarsi con il Pd – e i 4 componenti del cda. Un altro ente è il Palacongressi: anche qui il presidente Paolo Rossi, candidato con la lista civica di Lino Ruggero, Montesilvano Democratica, ed eletto in consiglio, è dimissionario. In palio ci sono anche due posti nel cda. I posti all’Azienda speciale e alla Palacongressi sarebbero una camera di compensazione tra i partiti presenti in giunta e quelli esclusi.

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