Assistenza scolastica per disabili, oggi vertice in Regione

6 Giugno 2016

PESCARA. Dopo le 45 educatrici scolastiche che assistono gli studenti disabili delle scuole superiori di Pescara e provincia che hanno minacciato lo stato di agitazione, anche le 120 operatrici che...

PESCARA. Dopo le 45 educatrici scolastiche che assistono gli studenti disabili delle scuole superiori di Pescara e provincia che hanno minacciato lo stato di agitazione, anche le 120 operatrici che si occupano di assistenza domiciliare per conto della cooperativa Polis si dicono «incerte e preoccupate» sull'esito del nuovo bando per la gestione del servizio. L'appalto con la Polis è in scadenza in questo mese. Diana Mastrodicasa, segretaria provinciale del Sicel (Sindacato italiano confederazione europea del lavoro) precisa che la decurtazione del 3 per cento dalle buste paga delle lavoratrici della Polis, stabilita a inizio anno, è stata decisa «con la maggioranza dei voti e nella piena correttezza». «Tale detrazione», scrive in una nota Mastrodicasa, «ha garantito la sicurezza degli stipendi a tutte le operatrici scolastiche e domiciliari e sarà restituita a giugno. Siamo infuriate per la situazione creatasi intorno alla cooperativa Polis che ha sempre operato nel massimo della correttezza, per il bene degli assistiti e di noi operatori».

«Vogliamo ricordare», aggiunge la segretaria provinciale del Sicel a nome delle 120 operatrici che si occupano di assistenza domiciliare, «che per molto tempo la Polis ha pagato personalmente gli stipendi a tutti noi indistintamente. A oggi infatti tale cooperativa deve avere dal Comune e dalla Regione un credito non indifferente. Tutto questo in un momento in cui tali enti non sono stati in grado di far fronte ai loro impegni economici».

Oggi, alle 11 è in programma un incontro in Regione tra le 45 educatrici che si occupano di assistenza scolastica specialistica e l'assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco. Le lavoratrici chiedono «rassicurazioni sul loro futuro» e si dicono «preoccupate sia per i ritardi nell'aggiudicazione della gara sia per gli sviluppi relativi alla richiesta della cassa integrazione guadagni in deroga per i mesi estivi». Nel frattempo le 120 operatrici della domiciliare, attraverso Mastrodicasa, si rivolgono «a coloro il cui unico dubbio è quello di domandarsi se la cooperativa Polis possa far fronte agli impegni economici» e si domandano «se invece la nuova cooperativa potrà sopperire agli stipendi delle operatrici dell'assistenza domiciliare». (y.g.)

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