Assistenza scolastica Riassunte 50 educatrici

14 Marzo 2015

PESCARA. La segreteria provinciale Fp Cgil ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un accordo che consente la prosecuzione dei servizi di assistenza scolastica specialistica ai ragazzi...

PESCARA. La segreteria provinciale Fp Cgil ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un accordo che consente la prosecuzione dei servizi di assistenza scolastica specialistica ai ragazzi delle scuole superiori di Pescara e salvaguarda i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che assicurano gli stessi servizi. Si è infatti appena conclusa la trattativa per la riassunzione di circa 50 educatrici da parte della cooperativa Polis che ha vinto l'appalto della Provincia di Pescara e subentra alla precedente gestione.

Dopo due giorni di intense trattative, è stato stabilito che tutti i dipendenti verranno riassorbiti alle stesse condizioni contrattuali precedentemente possedute (livelli, orario di lavoro, scatti di anzianità) e che anche il personale utilizzato per sostituire educatrici in maternità verrà riassorbito fino al rientro delle neo-mamme.

Come sostiene la segreteria provinciale Fp-Cgil Alessandra Tersigni, «è stato raggiunto un importante obiettivo contrattuale e politico, visto che nei contratti con la nuova cooperativa verrà scritto che il regime di licenziamento applicato sarà quello precedente l'introduzione del Jobs Act di Renzi. Si rischiava infatti che persone che lavorano a questi servizi ormai da anni si ritrovassero beffate dalla nuova normativa introdotta da Renzi che prevede per i neo assunti tre anni di "tutele crescenti", indicando con questa formula ambigua l'assoluta libertà di licenziamento da parte del datore di lavoro».

Invece, «si è riusciti a porre un argine a questa deriva liberista e pericolosa, addirittura escludendo il periodo di prova in queste assunzioni (si tratta infatti di lavoratrici di provata esperienza). E' una goccia importante in un oceano di deregulation in cui tutti i lavoratori degli appalti rischiano di vedere azzerati i diritti conquistati in anni di lavoro. E' necessaria la presenza del sindacato nella fase di alternanza negli appalti per tutelare i dipendenti, ma è necessaria anche una normativa che, invertendo la rotta, introduca regole di salvaguardia per tutti».

La Fp Cgil ha promosso una legge di iniziativa popolare, per tutelare i lavoratori di aziende sottoposte a regime di frequente avvicendamento di appalti. Chi fosse interessato, può firmare la proposta in tutte le sedi della Cgil.