Assistenza sociale a rischio Commissariati 10 Comuni

Penne si tira indietro e le altre amministrazioni vestine non trovano un accordo L’ambito sociale resta senza guida. I sindaci: troppi ritardi, ora serve una svolta
PENNE. Il nuovo piano sociale regionale ha rimodulato gli ambiti e i Comuni dell’area vestina adesso coincidono con il distretto sanitario di base di Penne. Oltre a Penne, dunque, ci sono anche i Comuni di Loreto, Collecorvino, Picciano, Farindola, Montebello, Villa Celiera, Civitella, Vicoli e Carpineto. La Regione Abruzzo aveva individuato nella data del 9 dicembre scorso il termine ultimo per scegliere e comunicare il Comune capofila (Ecad: Ente capofila ambito distrettuale) per la gestione dei servizi sociali dell’ambito distrettuale numero 16 Vestino. Ma i Comuni non hanno trovato un accordo e la Regione Abruzzo ha commissariato questo ambito; così, ora c’è il rischio di una stangata sui servizi sociali. «Dispiace aver perso del tempo inutilmente con delle riunioni infruttuose. Non siamo stati capaci di gestire in modo autonomo questo servizio. Il mio Comune», ha detto il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri, «si è proposto anche come ente capofila, a pochi giorni dalla scadenza, con una convenzione semplice e chiara in quanto prevedeva che il costo del piano d’ambito per ogni Comune venisse fatturato e pagato dai singoli Comuni, ma nemmeno questa proposta è riuscita a mettere d’accordo le parti». Il commissario che gestirà l’ambito sociale vestino sarà lo stesso della Comunità Montana Majella Morrone.
Molto chiara anche la visione del sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta: «Il Comune di Penne, così come previsto dalla legge regionale pubblicata ad agosto, ha convocato solo a novembre la conferenza dei sindaci per l’individuazione dell’Ecad, chiamandosi fuori come capofila per problemi di bilancio. Successivamente, il Comune di Carpineto ha avanzato la propria candidatura, non approvata dalla conferenza per alcune discordanze sulle modalità operative dell’ufficio di piano. In prossimità della scadenza del 9 dicembre, il Comune di Collecorvino ha avanzato la propria candidatura con una soluzione che meritava (e merita) attenzione ma che non aveva tempo per avere un approfondimento di discussione in conferenza. Considerando che il 31 dicembre scade l’affidamento alla coop che gestisce il servizio sociale per i Comuni vestini e non che vi erano i tempi per fare un’altra gara, il buon senso ci ha suggerito di riconvocarci nei primissimi giorni del 2017 per trovare la convergenza su tutte le procedure da adottare, ponendo quindi fine al commissariamento».
Anche il sindaco di Carpineto, Donatella Rosini, si dice pronta a una nuova soluzione per ripresentare la candidatura del suo Comune come capofila del sociale vestino. Essendo un servizio indispensabile la speranza è che qualunque soluzione venga adottata non porti ad interruzioni improvvise di servizio e sia favorevole agli utenti.
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