Assunzioni, il piano parte tra pochi giorni

Dal 1° settembre sgravi per under 35 e donne di qualsiasi età
L'AQUILA. Scatta il conto alla rovescia. Dal 1° settembre prossimo partiranno gli sgravi contributivi previsti dal decreto Coesione, utilizzabili fino al 31 dicembre 2025, per le categorie di lavoratori considerati svantaggiati.
La misura, varata dal Governo tramite il ministro della coesione con delega al Sud, Raffaele Fitto (foto), punta ad incentivare l'occupazione e prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali per i lavoratori, fatta eccezione per quelli Inail. Si tratta, nello specifico, del bonus giovani under 35, dell'assunzione di donne in situazione di svantaggio e dei lavoratori del Mezzogiorno, Abruzzo compreso, in piccole e micro aziende che rientrano nella Zes Unica del Sud. Per accedere agli sgravi, i datori di lavoro devono assumere le categorie interessate di lavoratori nel periodo di valenza degli incentivi, quindi entro la fine del prossimo anno: ci sono, però, specifici requisiti da rispettare per ogni categoria.
ZES UNICA. Il bonus Zona economica speciale per il Mezzogiorno, conosciuta come Zes unica, punta «a contribuire alla riduzione dei divari territoriali».
È rivolto ai datori che assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per un periodo massimo di 24 mesi, e consiste nell'esonero dal versamento del 100 % dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di 650 euro su base mensile. I lavoratori assunti devono avere meno di 35 anni e non devono avere un lavoro regolare da almeno due anni. Come gli altri sgravi, neppure questo incentivo è applicabile ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. Altra condizione necessaria per la fruizione è che i datori di lavoro, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbiano effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo oppure licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva. Un apposito decreto del ministero del Lavoro definirà i criteri per l’attuazione dell’esonero e le modalità di richiesta.
ASSUNZIONE GIOVANI. L’articolo 22 del decreto Coesione disciplina il bonus per l’assunzione dei giovani per «incrementare l'occupazione giovanile stabile», pensato per i datori di lavoro che inseriscono in azienda «personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o effettuano la trasformazione del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato».
Anche in questo caso viene riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali, escludendo però i premi e contributi dovuti all'Inail. Il limite di importo mensile per lo sgravio è di 500 euro mensili.
I neoassunti non devono ancora aver compiuto il 35esimo anno di età e non devono essere mai stati occupati a tempo indeterminato. Sono sempre esclusi dal campo di applicazione della norma i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato, mentre l'esonero spetta anche nei casi di precedente assunzione con contratto di lavoro di apprendistato non proseguito come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Sempre per promuovere l’occupazione dei più giovani, il decreto prevede un incentivo anche per le assunzioni dei disoccupati - sotto i 35 anni - che riguarda le aziende che operano nell'ambito dei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica. In questo caso gli sgravi sono già partiti, lo scorso 1° luglio. La scadenza è sempre quella del 31 dicembre 2025. La durata massima è di tre anni, fino al 2028. L'esonero dal versamento è del 100%, con importo massimo che sale fino a 800 euro su base mensile.
LAVORATRICI SVANTAGGIATE. Esiste anche uno sgravio contributivo per le lavoratrici donne in condizioni svantaggiate: l’articolo 23 è la norma di riferimento per il bonus donne, che non ha limiti di età come quello per i giovani.
Anche in questo caso, lo sgravio riguarda i contratti a tempo indeterminato e consiste in un esonero del 100% dai complessivi contributi previdenziali, di nuovo con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail. Si può usufruire degli sgravi per un periodo massimo di 24 mesi e nel limite di 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice.
Il bonus riguarda le assunzioni delle lavoratrici disoccupate da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni della Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno, tra cui l'Abruzzo, ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea oppure che svolgono attività lavorativa in settori economici caratterizzati da un’elevata disparità occupazionale di genere. Infine le assunzioni legate al bonus, spiega la legge, «devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti». Per i dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale, il calcolo è ponderato in base al rapporto tra il numero delle ore pattuite e il numero delle ore che costituiscono l'orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno.

