«Assurdo trasferire l’Agrario»

23 Aprile 2017

Cepagatti. L’assessore Sborgia: nessuna lesione strutturale nella sede di Villareia

CEPAGATTI. «L’istituto agrario di Villareia non si doveva chiudere, non è danneggiato al punto da essere dichiarato inagibile. Si vedono solo macchie di umidità nell’aula magna per una gronda ostruita». L’assessore comunale Camillo Sborgia né è convinto: la storica sede di Villareia dell’istituto tecnico agrario statale Cuppari di Alanno poteva restare aperta. Sarebbero bastati, secondo Sborgia, interventi per poche migliaia di euro per mettere a posto quel che c’era da riparare, intonaci da rattoppare qua e là, che si sono staccati per l’umidità, e rimuovere la muffa in alcuni angoli che si è formata per infiltrazioni provocate dai pluviali del tetto otturati.

Nei giorni scorsi, Sborgia è andato a verificare com’è messa la scuola di Villareia, deserta da quando dopo la grande nevicata di gennaio la Provincia ha dichiarato inagibile l’intero plesso e disposto il trasferimento delle 5 classi, con 69 studenti, nella palazzina direzionale del centro agroalimentare regionale Valle della Pescara di Buccieri. A settembre, gli alunni dovrebbero tornare nella sede di Villareia, dove però di lavori di ristrutturazione non se ne sono ancora visti, probabilmente per le casse a secco di Palazzo dei Marmi. Non c’era affatto bisogno di trasferire gli alunni, rimarca Sborgia. L’assessore di Cepagatti, che è anche responsabile del locale movimento di difesa civica, è disposto a partecipare alle spese per commissionare una perizia a un ingegnere strutturista. Lo ha scritto al presidente della Provincia, Antonio Di Marco: «Nei giorni scorsi, ho avuto l’opportunità di visitare l'edificio e ho potuto constatare che tutte le aule sono in perfette condizioni. Non presentano crepe, né segni di cedimento. Soltanto nell’aula magna dei professori, in un angolo del soffitto, si notano macchie di muffa e umidità dovute probabilmente ai pluviali delle gronde del terrazzo otturati. Sarebbe utile un sopralluogo tecnico, con un ingegnere strutturista, per verificare lo stato di agibilità dei locali. Sono disponibile a interessarmi, partecipando alla spesa, per superare questo problema che crea disagio alle famiglie degli alunni, considerando che è l’unica scuola superiore nel nostro comprensorio. Si rischia di cancellare mezzo secolo di storia della scuola di Villareia, in un momento in cui le iscrizioni agli istituti agrari risultano in crescita».

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