Attaccato dai cinghiali in zona ospedale

Il 17enne si è salvato arrampicandosi a un palo. La mamma: «È sfuggito a un branco di 20 animali, rischio gravissimo»
PENNE. Un giovane di Penne si è salvato per miracolo dall’attacco di un branco di cinghiali. È successo a Penne, lo scorso fine settimana, in salita Porta Fornace, a poche centinaia di metri dall'ospedale San Massimo. «Mio figlio appena diciassettenne era uscito di casa a piedi per raggiungere gli amici. All'improvviso si è trovato dinanzi un branco di circa 20 cinghiali», racconta la madre del ragazzo, Emanuela Di Zio. «Fortunatamente ha avuto la prontezza di mettersi in salvo arrampicandosi su un palo, mentre gli animali sotto cercavano ancora di attaccarlo. Non voglio pensare a cosa sarebbe potuto accadere. Mio figlio è riuscito a mettersi completamente in salvo grazie a una macchina che passava di lì e che lo ha fatto salire», ha raccontato ancora Di Zio.
«Soprattutto la sera», denuncia, «è sempre più frequente imbattersi in branchi numerosi. Incontrarli a piedi è veramente un pericolo. Chiedo agli amministratori e a chi di dovere di fare in modo che ci sia più sicurezza per noi cittadini. Non si può vivere con la paura di non poter più uscire a piedi». Che la situazione legata alla proliferazione dei cinghiali sia divenuta a Penne altamente preoccupante è stata confermata nei giorni scorsi anche dal presidente di Coldiretti Penne e consigliere comunale delegato all’Agricoltura, Federico Domenicone. «A Penne la situazione legata ai cinghiali è totalmente fuori controllo. Il numero degli ungulati è aumentato in modo drammatico sia per la pubblica incolumità sia per gli agricoltori», ha sottolineato. «L’unica speranza è riposta in un progetto dell’Istituto zooprofilattico di Teramo e di alcune facoltà che prevede il prelievo e l’abbattimento nelle aree protette, al quale il nostro Comune ha aderito, con varie tecniche come il selecontrollo o le gabbie di cattura, ma questo ultimo metodo nel nostro comune si è sempre rivelato fallimentare, pertanto spero in un intervento mirato e ben organizzato di selecontrollori».
La presenza massiccia dei cinghiali a Penne è testimoniata da diversi avvistamenti a ridosso del Parco del Sole, nel quartiere residenziale del Carmine e nella zona del centro sportivo di contrada Campetto. Proprio in questi giorni, per trovare soluzioni provvisorie si stanno tenendo diversi incontri a cui partecipano, oltre a Domenicone, anche i rappresentanti della Cooperativa Cogecstre che gestisce la riserva naturale lago di Penne, tecnici ed esperti dell'istituto zooprofilattico di Teramo.

