Attacco del M5S alla maggioranza

Marcozzi e altri consiglieri contro la giunta Marsilio su misure anti-Covid, sociale e conti in rosso
PESCARA . «Perché l’Abruzzo è l'unica regione italiana in zona rossa da novembre? Perché aumentano i casi di Covid nonostante lo screening di massa vada avanti da mesi? Quando sarà pubblicato un calendario delle vaccinazioni? Che fine hanno fatto i 60 milioni che il governo ha dato all’Abruzzo? E perché le imprese non hanno ancora ricevuto i soldi promessi un anno fa?». Sono queste le domande che il Movimento 5 stelle rivolge al presidente della Regione Marco Marsilio e alla sua giunta, chiedendo «risposte concrete e non frasi di circostanza», come sottolineato dalla capogruppo Sara Marcozzi e dai consiglieri regionali Pietro Smargiassi, Domenico Pettinari, Giorgio Fedele e Francesco Taglieri nel corso di una conferenza stampa davanti agli uffici della Regione in piazza Unione a Pescara.
I pentastellati definiscono l’Abruzzo «in profondo rosso, nella sanità, nel sociale nell’economia». Quindi passano ad analizzare punto per punto. «Siamo una delle regioni d’Italia con il più alto numero di giorni trascorsi in zona rossa», spiega Marcozzi. «Non si può scaricare la colpa sul governo centrale: se guardiamo la situazione nelle regioni che confinano con la nostra ci accorgiamo che ovunque il quadro complessivo sia migliore. Basti pensare che il Lazio non ha fatto nemmeno un giorno di zona rossa. La sensazione è che il presidente Marsilio continui a brancolare nel buio, non riuscendo a fornire una risposta chiara su quando usciremo da questa situazione, ma cercando solo colpevoli su cui scaricare le responsabilità». Poi la capogruppo affronta il tema screening e vaccini: «Da mesi si va avanti con i tamponi rapidi, ma i dati dei contagi restano in aumento. La prima domanda che ci facciamo è perché non è stata avviata una campagna informativa per spiegare ai cittadini che la negatività al test rapido non è un dato certo al 100 per cento? In questo modo rischiamo di mandare in giro dei falsi negativi pronti a diventare una bomba a orologeria».
Quindi cita il professor Andrea Crisanti: «È stato lui a evidenziare come il test antigenico genera 3 falsi negativi ogni 10 esami. A più riprese abbiamo chiesto che lo screening venga portata avanti con i tamponi molecolari». E sul vaccino: «Nonostante la campagna sia iniziata da mesi, Marsilio e l’assessore Nicoletta Verì non sono ancora riusciti a chiarire l’organizzazione del piano vaccinale. Per questo ci domandiamo quando verrà pubblicato un calendario dettagliato, con specificate le categorie con accesso prioritario e i criteri scelti dalla giunta per le somministrazioni», insiste Marcozzi. Che poi passa ai temi socio-economici: «Dopo lo scoppio della pandemia, la Regione ha ricevuto dal governo un trasferimento straordinario di 60 milioni di euro. Dovevano servire per rafforzare le infrastrutture e assumere personale. Nonostante questo però, oggi abbiamo il Covid Hospital di Pescara in grande sofferenza, impossibilitato a gestire tutti i pazienti. E anche l’ospedale di Chieti versa nelle stesse condizioni. L’unica cosa che la Regione doveva fare e non ha fatto erano i bandi per le assunzioni. Oggi invece annotiamo ancora contagi in strutture ritenute Covid-free o persone che si ammalano all'interno di presidi in cui entrano negative al tampone».
L’ultimo punto è poi riservato agli aiuti alle imprese, in particolar modo quelli stanziati nel Cura Abruzzo 1: «A oltre dieci mesi dalla sua approvazione, sono circa 46mila le aziende che hanno presentato domanda. Di queste 19mila sono state ammesse e lavorate, ma solo 11mila hanno ricevuto gli indennizzi previsti dalla legge regionale. Le altre 8mila restano in attesa». E aggiunge: «A oggi non è dato sapere quando arriveranno i soldi, perché nonostante il tempo avuto a disposizione la giunta non è ancora stata in grado di offrire risposte». Poi conclude: «La macchina della propaganda ha corso veloce a suon di conferenze stampa e promesse, arrivando anche a nominare un Comitato tecnico scientifico regionale. Una trovata utile solo per qualche fotografia postata sui social. Intanto l’Abruzzo rimane in emergenza economica totale per l’inerzia di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che sta mettendo in ginocchio la nostra economia».

