Attesi a scuola 355 alunni ucraini

Iniziano a frequentare dalla prossima settimana, dopo test e vaccini anti Covid
PESCARA. Sono 355 i bambini e gli adolescenti ucraini, fino a 18 anni, in attesa di entrare nei dieci comprensivi pescaresi e frequentare le lezioni sino alla fine dell'anno scolastico. Non potranno, però, entrare in aula prima della prossima settimana, fino a quando non avranno completato la profilassi sanitaria, tra tamponi e vaccini anti Covid.
All’appello del vice sindaco e assessore all’Istruzione, Gianni Santilli, che ieri mattina ha tenuto un vertice in municipio con i rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale, la Asl, i mediatori culturali delle varie scuole, la polizia municipale, la Protezione civile e le Politiche sociali del Comune, «hanno risposto anche gli istituti paritari cittadini». Alcuni bambini profughi, arrivati nei giorni scorsi in città, hanno già preso confidenza con i loro nuovi compagni. «Quattro bambini ucraini», spiega l'amministratore, «sono stati già stati inseriti in tre istituti: un alunno al comprensivo 1, uno al comprensivo 9 e due al 7. Attualmente in attesa ci sono 355, tra bimbi e ragazzi, che però non potranno entrare a scuola se non saranno messi in sicurezza con tamponi e vaccini. Così abbiamo concordato con le parti. Dunque, i tempi si allungheranno almeno fino alla prossima settimana. Nel frattempo hanno risposto al nostro invito anche le scuole paritarie».
All’incontro con Santilli hanno partecipato Maria Concetta Falivene, garante per l’IInfanzia e adolescenza Abruzzo; per la Asl, Adelina Stella, direttore dell'unità operativa complessa di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica; il maggiore della polizia municipale-Protezione civile, Donatella Di Persio; per l'Ufficio scolastico provinciale, Daniela Puglisi, referente Covid istituzionale. (c.co.)

