Attiva, boom di richieste per 73 posti

20 Maggio 2014

Cento persone da Confindustria alla presentazione del piano assunzioni dopo l’articolo del Centro

PESCARA. Non c’erano solo giornalisti, dirigenti e politici alla presentazione del piano di assunzioni di Attiva, la società partecipata del Comune che ha comunicato l’intenzione di offrire 73 nuovi posti di lavoro.

Un centinaio di persone, dopo aver letto l’articolo del Centro in merito a questa prospettiva, ha raggiunto la sala Orofino di Confindustria, in via Raiale, per ascoltare condizioni e tempi con le proprie orecchie. Tra i presenti, il sindaco Luigi Albore Mascia, gli assessori all'Ambiente Isabella Del Trecco e alle Società Partecipate, Marcello Antonelli, oltre al consigliere regionale Lorenzo Sospiri, al presidente della Commissione consiliare Ambiente Nico Lerri, dell'amministratore delegato di Attiva Domenico Di Michele e del direttore Massimo Del Bianco. «Oggi è una giornata importante per l'azienda Attiva spa», ha detto Mascia, «una società in salute che appena sabato scorso ha presentato il proprio primo bilancio sociale, e che è in grado oggi di procedere con il potenziamento del proprio organico attraverso assunzioni stabili di 73 lavoratori a tempo indeterminato da spalmare nel triennio 2014-2016». Già nel 2014 ce ne saranno 25. Tutte le assunzioni avverranno tramite procedura di evidenza pubblica. «Nei giorni scorsi», ha aggiunto Mascia, «la giunta comunale ha approvato la delibera numero 360 sul controllo analogo-gestione del personale dipendente della Attiva, con la quale abbiamo di fatto ratificato il regolamento per il reclutamento del personale, con il relativo programma». I criteri e le modalità di reclutamento del personale, anche per tali società, devono avvenire attraverso procedura di evidenza pubblica, ossia con un'adeguata pubblicità della selezione e con modalità che garantiscano l'imparzialità, la velocità di espletamento, meccanismi oggettivi e trasparenti idonei a verificare il possesso dei requisiti, e pari opportunità.

«Un piano di assunzioni si è reso necessario», ha spiegato il sindaco, «affinché la società possa continuare a garantire all'ente e alla città un adeguato standard di servizi, non potendo continuare a fare affidamento sul ricorso massiccio del lavoro interinale, ossia temporaneo, ma piuttosto soddisfacendo le esigenze di personale in maniera stabile e quindi maggiormente conforme alla legge». «Nell'anno della mia gestione», ha detto l’ad Di Michele, «abbiamo cercato di migliorare tutto ciò che era migliorabile e di fatto abbiamo trasformato Attiva in un'orchestra perfetta che offre alla città un servizio con efficienza ed efficacia».