Attiva, incontro precari-D’Alfonso

Gli interinali in consiglio regionale. Il governatore: vertenza da chiudere presto
PESCARA. La vertenza Attiva ha fatto irruzione ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune, dove si stava svolgendo il consiglio regionale. I lavoratori, che da settimane stanno proseguendo il sit-in di fronte al municipio, sono entrati mostrando gli striscioni con i quali da tempo sollecitano la stabilizzazione. Durante le celebrazioni della Giornata della memoria, i precari si sono avvicinati agli scranni sui quali sedevano i consiglieri, ma il presidente Giuseppe Di Pangrazio li ha invitati ad aspettare la conclusione della parte della seduta dedicata al ricordo della Shoah. Subito dopo, il presidente della Giunta Luciano D'Alfonso ha dato la sua disponibilità a incontrare una delegazione dei lavoratori (nella foto).
«Il mio impegno sarà quello di sollecitare, nel pieno rispetto delle regole, l'accelerazione delle procedure per risolvere questa vertenza», ha detto il governatore nel corso dell'incontro, «La decisione dell'amministrazione comunale di chiedere un parere alla Corte dei Conti», ha sottolineato D'Alfonso, «è già di per sé la manifestazione di una volontà di apertura nei confronti dei lavoratori, perché è fondamentale individuare una soluzione condivisa, che da un lato risponda alle legittime aspettative di chi ha lavorato per 8 anni con contratti interinali, e dall'altro garantisca la legittimità di qualunque procedura, che deve fare i conti con le modifiche intervenute nel quadro normativo di riferimento».
Duro il commento del capogruppo di Forza Italia alla Regione Lorenzo Sospiri: «Gli ex operatori di Attiva, rimasti senza lavoro da ben 26 giorni, hanno bisogno di soluzioni concrete al dramma che stanno vivendo, non delle solite chiacchiere del governatore D'Alfonso. Oggi, l'unica strada percorribile per un loro reinserimento professionale è quello di incrementare subito i servizi concessi ad Attiva, come abbiamo fatto con il cimitero dei Colli Innamorati, rendendo possibile un incremento del personale necessario. Si può pensare di delegare ad Attiva la gestione di tutto il verde cittadino, considerando che l'Azienda dispone anche delle attrezzature necessarie. In questo modo Attiva vedrà aumentare proporzionalmente il proprio fabbisogno professionale e potrà pensare di riassorbire i 65 precari
Tutti gli altri tecnicismi, come la presunta lettera alla Corte dei Conti, sono chiacchiere tese a prendere tempo, un vano tentativo del presidente D'Alfonso di surrogare l'assenza di un sindaco che fa finta di non avere un serio problema dentro casa sua».

