Attiva, nuovo vertice I precari si appellano anche a Valentinetti

PESCARA. Si terrà stamane alle 12, in Comune, il tavolo tecnico annunciato il 23 dicembre in una riunione che si è tenuta negli uffici della Regione (nella foto, il presidio in viale Bovio) quando...
PESCARA. Si terrà stamane alle 12, in Comune, il tavolo tecnico annunciato il 23 dicembre in una riunione che si è tenuta negli uffici della Regione (nella foto, il presidio in viale Bovio) quando all’incontro presero parte il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, il sindaco e il vice sindaco, Marco Alessandrini ed Enzo Del Vecchio, il direttore di Attiva, l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città, Massimo Del Bianco, e alcuni esponenti dei lavoratori interinali di Attiva, oltre ai due legali che li rappresentano, Carlo Alfani e Fabio Di Paolo.
La vicenda riguarda un’ottantina di lavoratori interinali di Attiva che, dopo anni di lavoro a tempo determinato, reclamano un posto di lavoro in azienda, visto che solo una piccola parte di essi, 14, è riuscita ad aggiudicarsi un posto da operatore ecologico, in seguito al concorso pubblico bandito da Attiva per 61 posti in totale, conclusosi nei giorni scorsi.
Un rappresentante sindacale della Fiadel, Bruno Pierangelo, ha chiesto che sul caso intervenga il vescovo, Tommaso Valentinetti, al quale, per il tramite del vicario, don Vincenzo Amadio, è stato chiesto un incontro.
Al vertice di oggi in Comune dovrebbero partecipare gli stessi protagonisti della riunione del 23, a cui l’associazione Interinali senza gloria, presieduta da Enio Di Persio, chiede la «sospensione in autotutela delle procedure del concorso effettuato, almeno fino al 31 gennaio 2016». Ma non solo. L’associazione dei lavoratori interinali ha anche reso noto che dalle 11, in piazza Italia, in relazione al vertice comunale, si terrà un presidio dei lavoratori (altri presìdi non sono esclusi per il 31 dicembre e l’1 gennaio, in piazza Salotto), e inoltre ha chiesto che in occasione del consiglio comunale di oggi pomeriggio, l’assise civica inserisca all’ordine del giorno una serie di punti, quali, scrivono sempre dall’associazione, la «mancata applicazione della sentenza del tribunale di Pescara del 23 ottobre scorso» (il riferimento è a un lavoratore interinale che si è visto convertire dal giudice un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato), il «mancato rispetto della graduatoria in relazione all’avvio al lavoro di personale interinale e l’utilizzo improprio del personale interinale».
Rilievi ai quali ha replicato Del Bianco. «Per quanto riguarda il primo punto, siamo in attesa del giudizio di secondo grado, per il quale, qualche settimana fa, la Corte d’appello, in un caso analogo, ha dato ragione all’azienda. Per il secondo e il terzo punto, faccio presente che noi abbiamo sempre seguito le disposizioni legislative».
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