«Atto dovuto: chi sbaglia, paga»

Masci: sarebbe un danno erariale perdere quei fondi, sì alle rate
PESCARA. «L’accertamento sulle multe non pagate è un atto dovuto per evitare che le sanzioni finiscano in prescrizione. Se la società comunale che si occupa dei tributi non lo facesse, si produrrebbe un danno erariale per le casse dell’ente». Il sindaco Carlo Masci alza le mani di fronte alle cartelle di pagamento in arrivo nelle case di oltre 12mila pescaresi. Anche se questo è un periodo di emergenza per le famiglie a causa del caro bollette, Masci fa capire che il Comune non ha scelta e non avrebbe potuto prendere altro tempo: le multe arretrate si prescrivono in 5 anni. «Voglio ricordare e sottolineare», dice il sindaco, «che gli importi dovuti sono rateizzabili anche con scadenze particolarmente lunghe: è una possibilità per andare incontro alle famiglie in un momento di estrema difficoltà. Basta chiedere informazioni alla Adriatica Risorse». Masci poi punta il dito su un dettaglio: «Gli atti che sono in arrivo in questi giorni sono stati notificati già negli anni passati. Quindi, l’accertamento rappresenta un sollecito per una sanzione non pagata, ma regolarmente notificata».
La sede della Adriatica Risorse, società al 100% del Comune, si trova in via Venezia 10; lo sportello è aperto al pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30; lo sportello informazioni è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 11.30. (p.l.)

