Auditorium coperto: piano per la stazione di Montesilvano

L’associazione culturale amatori ferrovie (Acaf) presenta la struttura da 250 posti per ospitare spettacoli e convegni
MONTESILVANO. Un auditorium da 250 posti, coperto, climatizzato e completamente sostenibile dal punto di vista energetico, proprio nel cuore di Montesilvano. È questo l’ultimo progetto, in ordine temporale, messo in campo dall’Acaf (Associazione culturale amatori ferrovie) che nella città adriatica già gestisce il Museo del Treno e che ha dato vita a un luogo di incontro all’aperto inaugurato nei mesi scorsi.
Ed è proprio quello spazio che sorge tra due treni storici, sui binari dello scalo montesilvanese, a pochi passi dal corso principale e dalla piazza del Comune, che presto potrebbe diventare un teatro pronto a ospitare concerti, convegni e spettacoli teatrali durante tutto l’anno. Ad anticipare il progetto è uno dei soci fondatori dell’Acaf, l’ex primo cittadino Renzo Gallerati. «La nostra ambizione», spiega, «è mettere letteralmente in teca uno dei luoghi storici della città. Un luogo grazie al quale si è sviluppata la Marina di Montesilvano, per via dello scalo ferroviario, da dove sono partiti i nostri concittadini in cerca di fortuna, ma anche un luogo che ha assistito alla distruzione delle bombe nel periodo della guerra».
L’idea lanciata dall’Acaf e raccolta dall’architetto montesilvanese Marco Volpe, che è già a lavoro sul progetto della struttura, consiste nel realizzare una grande “teca” di cristallo che avvolga l’auditorium con la sua tettoia realizzata lo scorso anno in ricordo di quella distrutta durante il conflitto bellico. «Gli obiettivi di questa iniziativa sono essenzialmente due: da un lato», prosegue Gallerati «creare una sorta di scrigno per i preziosi ricordi della nostra città, dall’altro offrire alla popolazione di Montesilvano un luogo dedicato alla cultura, che purtroppo manca a Montesilvano, e renderlo fruibile 12 mesi l’anno».
L’attuale auditorium, infatti, pur provvisto di una tettoia, è comunque aperto sul perimetro, per cui non consente il suo utilizzo nei mesi più freddi dell’anno. «La struttura ovviamente dovrà essere insonorizzata», sottolinea l’ex sindaco e appassionato di treni e ferrovie, «per evitare disturbi creati dal rumore del passaggio dei treni, ma anche climatizzato. Sarà, inoltre, provvisto di pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto così che la struttura possa autoalimentarsi».
Quanto ai costi per la sua realizzazione, l’Acaf è attualmente alla ricerca di possibili fonti di finanziamento, dal momento che il Comune di Montesilvano non è nelle condizioni di farsi carico di un simile progetto. Un aiuto potrebbe arrivare dalla Fondazione PescarAbruzzo che ha già finanziato la tettoia e alla quale l’Acaf e l’architetto Volpe potrebbero presto presentare il progetto.

