«Aule per l’Alberghiero e la colonia»

D’Alfonso e il presidente Di Marco: ecco come l’Aeroplanino tornerà a volare. Assenti i rappresentanti del Comune
MONTESILVANO. Al via i lavori di riqualificazione della Stella Maris, sul lungomare di Montesilvano, in stato di abbandono da almeno un decennio. Dopo la comparsa del cartellone delle opere, affisso nei giorni scorsi davanti all’ex colonia, ieri mattina, è andata in scena la cerimonia per l'inizio delle attività nel cantiere.
Per l'avvio dei lavori si è tenuto infatti un incontro degli amministratori provinciali, con il presidente Antonio Di Marco, e il governatore della Regione, Luciano D'Alfonso. Tra i presenti, il dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia, Paolo D'Incecco, la dirigente scolastica dell'istituto Alberghiero, Alessandra Di Pietro, e Angelo De Cesare, titolare della ditta Ulrico De Cesare, di Chieti, vincitrice della gara d’appalto per il recupero dell'edificio. All’incontro-conferenza, convocato dalla Provincia, non c’erano rappresentanti del Comune. Si è parlato dunque degli interventi edilizi programmati, che prevedono il completamento dei collegamenti verticali (vani scale e vani ascensori), la realizzazione degli impianti idrici, delle tramezzature interne e dei servizi igienici, oltre al completamento delle finiture, la sistemazione degli spazi esterni con la realizzazione dei parcheggi, le zone di gioco e verde attrezzato. Verrà inoltre demolito un abuso edilizio realizzato negli anni scorsi nelle aree di pertinenza.
«Sono contento e soddisfatto», commenta Di Marco, «l'obiettivo è far riprendere il volo alla Stella Maris, che verrà restituita non solo alla città, ma alla provincia di Pescara e all'Abruzzo. Ci sono a disposizione 2,5 milioni e oggi parte il primo stralcio dei lavori, per un totale di un milione. L’edificio verrà completamente recuperato e reso fruibile alle attività previste, cioè la colonia marina estiva e il convitto dell'Alberghiero, dato che oggi la Provincia paga un affitto per ospitare gli studenti dell'istituto. Ci saranno spazi come ristorante e bar. Verranno riqualificati anche il giardino e le aree esterne, che saranno a disposizione della comunità. Per noi era prioritario impegnare le risorse e avviare il cantiere».
«Sono sicuro che questa opera tornerà alla lucentezza che merita da anni», dice il governatore, «prenderà una funzione di composizione col mondo scolastico, in particolare con l'istituto Alberghiero di Pescara, ma poi con tutta la gioventù e l'adolescenza che vuole venire in vacanza non solo dall'Abruzzo. Non ho difficoltà a riconoscere che qui c'è stata una grande idea di Mussolini, un'idea da benessere diffuso che, per quanto mi riguarda, la storia ha cristallizzato e noi vogliamo ripetere. Sarà anche un luogo di grande vitalità culturale. L'impegno che ha preso il sindaco Maragno con l'accademia delle Belle arti» chiosa D’Alfonso, «noi faremo in modo che venga rispettato».
Non sono naturalmente mancate le polemiche a distanza, con il centrodestra comunale che ha criticato l’intervento degli amministratori provinciali e del governatore nell’area del cantiere. «Trovo quantomeno di cattivo gusto», attacca Aurelio Cilli, del gruppo consiliare di maggioranza #montesilvano2019, «che D'Alfonso si faccia riprendere in pompa magna all'avvio dei lavori alla Stella Maris. Sicuramente non possiamo che gioire del fatto che, finalmente, grazie all'intervento risolutivo della parte politica a cui appartengo, qualcosa si stia facendo, ma oggi non si può non sottolineare che la Regione è stata costretta dal Tar a rimettere i fondi su questo edificio, dopo che li aveva tolti. Non commento il presidente della Provincia Di Marco, dal quale stiamo ancora aspettando il passaggio al Comune di Montesilvano della Stella Maris». (a.s.)
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