Aule ricavate nelle palestre «Così bambini non tutelati»

1 Settembre 2020

Il centrosinistra: dopo la scuola di Borgomarino c’è anche il caso dell’Illuminati Giampietro denuncia: in cento costretti a convivere in uno spazio senza finestre 

PESCARA. «Pescara non è pronta per la riapertura delle scuole». Ne è convinta la formazione del centrosinistra in Comune che accusa l'amministrazione di scarsa lungimiranza. «Il tema della scuola è importante, per i ragazzi e per i lavoratori, eppure a oggi regna il caos», tuona la consigliera Marinella Sclocco, in una conferenza stampa affiancata dai colleghi Stefania Catalano, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo. «Fin dallo scorso giugno e nel consiglio straordinario del 4 agosto avevamo lanciato alcune proposte per far sì che il diritto alla salute si conciliasse con quello allo studio. Idee che sono state rigettate».
Il riferimento è al coinvolgimento delle scuole paritarie per individuare spazi alternativi capaci di far fronte alle nuove necessità legate al distanziamento sociale, invece che ricorrere al riadattamento delle palestre. Opzione prevista nel decreto Agosto. «Il vicesindaco Gianni Santilli, assessore all'Edilizia scolastica ha più volte ribadito che solo in un caso avrebbero sfruttato una delle palestre dei plessi per ricavare nuove aule, ovvero nella scuola di Borgomarino, mentre oggi la realtà emersa è diversa», prosegue Sclocco.
Ieri mattina, la commissione Controllo e garanzia in un sopralluogo nell'istituto comprensivo Pescara 8, ha verificato i lavori per la realizzazione di 4 nuove aule all’interno della palestra. «In quella struttura», evidenzia Giampietro «si troveranno a convivere 100 alunni, più gli insegnanti, in uno spazio senza finestre, senza luce naturale e con un impianto di areazione provvisorio. I genitori avevano richiesto un tavolo tecnico permanente per trovare nuove alternative, ma sono stati ignorati. Oggi salta fuori che il vicesindaco Santilli ha avanzato una richiesta alla scuola Domus Mariae, come piano B che si sarebbe potuto trovare già tempo fa».
Ad alimentare le preoccupazioni dell’opposizione, la decisione di avviare lavori di adeguamento anche nella palestra della scuola Illuminati di via Regina Elena, del comprensivo Pescara 3, per ricavare tre aule. Secondo i consiglieri le scelte operate evidenziano una «gestione fallimentare e una superficialità nell’assumersi delle responsabilità», precisa Pagnanelli. «I fatti mostrano una visione a monte del centrodestra dove la scuola non è al primo posto, con Regione, Provincia e Comune che mirano solo a una proroga dell’inizio dell’anno», accusa Catalano che pone l’attenzione anche sul tema dei trasporti scolastici per i quali non vi sarebbero ancora risposte concrete, come nel caso dello scuolabus richiesto dai genitori degli studenti della Michetti per il trasferimento nella sede di Villa Fabio. «Questa vicenda sottolinea due delle grandi debolezze di quest'amministrazione», commenta Di Iacovo, «l'incapacità di programmare anche le cose più urgenti e di fare sinergia e cercare una collegialità». Altro sintomo di «approssimazione», conclude Presutti, «arriva da una mancanza di coordinamento e progettualità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA