Aumenta l’assegno di maternità per le lavoratrici autonome

PESCARA . Aumenta l’importo dell’assegno di maternità che l’Inps corrisponde alle lavoratrici autonome. Commercianti, coltivatrici dirette, artigiane, a partire da quest’anno, come spiega l’Inps in...
PESCARA . Aumenta l’importo dell’assegno di maternità che l’Inps corrisponde alle lavoratrici autonome. Commercianti, coltivatrici dirette, artigiane, a partire da quest’anno, come spiega l’Inps in una circolare, vedranno aumentare, anche se di poco (l’1,1%) l’indennità giornaliera che lo Stato ha previsto per le donne che si preparano a diventare mamma (a partire da due mesi prima del parto), e per i tre successivi. Naturalmente, la misura è prevista anche in caso di adozione del bimbo, e possono usufruirne anche i papà, a precise condizioni (come nel caso di in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo al padre).
Alle coltivatrici dirette saranno corrisposti per il periodo obbligatorio (due mesi e tre mesi dopo l’arrivo del bimbo) 43,35 euro al giorno; per le artigiane e le commercianti l’importo giornaliero sale a 48,78 euro. L’indennità che viene pagata per l’astensione facoltativa è invece di 13 euro al giorno per le coltivatrici dirette, e di 23,62 euro giornalieri per le artigiane e le commercianti. Il congedo parentale, spiega l’Inps, spetta a condizione che le lavoratrici autonome abbiano effettuato il versamento dei contributi relativi al mese precedente quello in cui ha inizio il congedo e che vi sia l’effettiva astensione dall’attività lavorativa. Il congedo facoltativo è il periodo di astensione dal lavoro, che viene concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi 12 anni di vita.
Se a farne richiesta è la madre, la durata massima è di sei mesi (nell’ambito dei 12 anni), che diventano sette se a chiederlo è il papà. In caso di genitore single il periodo massimo raggiunge i 10 mesi. Il periodo di astensione facoltativa può essere continuativo, oppure può essere suddiviso in periodi di almeno tre mesi.
La domanda può essere inoltrata in modalità telematica attraverso il sito dell’ Inps, oppure chiamando il contact center (803 164 da rete fissa, oppure 06 164 164 da cellulare), oppure ancora attraverso i patronati.

