Aumenta la Tari, Imu invariata Perazzetti: «Scelte inevitabili»

Via libera del consiglio comunale alle tariffe per il 2022. Quelle dei rifiuti crescono per i maggiori costi Critico Melchiorre (Pd): da anni non c’erano maggiorazioni, le spese non vanno scaricate sui cittadini
CITTÀ SANT’ANGELO. «Aumenta la Tari, in media del 3-4% circa, per tutte le utenze, mentre l’Imu resta invariata». Questa la novità per i contribuenti di Città Sant’Angelo per il 2022. «Non siamo riusciti a ridurre la Tari, ce ne dispiace e stiamo lavorando in questa direzione», commenta il sindaco Matteo Perazzetti all’indomani del consiglio comunale di giovedì che ha fatto emergere i contrasti con l’opposizione per le scelte legate alla Tari. «A causa dei maggiori costi di energia e benzina che hanno inciso sulla società Ambiente e sui minori introiti legati alla parte variabile della Tari, si è creato uno squilibrio. Ecco perché abbiamo dovuto puntare a un riequilibrio, con un aumento di importo pari a 40mila euro, rispetto a un gettito dall’anno scorso di 3.200.000 euro. Purtroppo non possiamo intervenire sugli aumenti delle bollette», prosegue il primo cittadino rispondendo alle critiche della minoranza. Alternative non ce n’erano, fa notare Perazzetti. «Ci avrebbe rimesso il bilancio del Comune», prosegue. «E io credo che l’importante sia il mancato aumento sostanziale della Tari, che resta comunque non superiore rispetto ai comuni vicini per un servizio che reputo eccellente. Abbiamo chiesto un tavolo alla società Ambiente per cercare di capire come ridurre il costo del servizio, e l’interlocuzione è già cominciata». Perazzetti fa anche notare che «l’Imu resta invariata, al di sotto di altri Comuni». L’aumento delle bollette ha inciso eccome, sui conti del Comune.
«Per l’illuminazione pubblica la spesa è di 300mila euro in più», ma rispetto al passato i numeri del consuntivo sono migliorati perché «si è passati da un disavanzo degli anni scorsi ai 56mila euro in cassa del 2021 e ai 190mila euro sul fronte degli investimenti. In tre anni siamo riusciti a portare l’asticella verso l’alto».
Dai banchi dell’opposizione, il consigliere Antonio Melchiorre (Pd) parla di un aumento medio del «6-7%», per la Tari, e fa notare che «riguarda tutti, anche se è spalmato in maniera diversa. E per l’uso domestico sono penalizzati gli appartamenti più grandi, che accolgono le famiglie più numerose. A Città Sant’Angelo la Tari non aumentava da anni», commenta. «L’aumento dei costi di gestione di Ambiente viene scaricato sui cittadini e non ci sta bene tanto più che vorremmo sapere perché aumentano, i costi di gestione. Su questo chiedo una discussione approfondita in Consiglio».
Al centro del confronto tra maggioranza e opposizione anche la scelta del Comune di non organizzare manifestazioni per il 25 aprile. Dopo le polemiche dei giorni scorsi la questione è stata riproposta in aula. «Si è sempre fatto», dice Melchiorre. «Ricordo i bersaglieri in paese, all’epoca del sindaco Florindi. Ora solo un manifesto. Ma certi principi vanno rispettati». Replica Perazzetti: «Non si è mai festeggiato il 25 aprile, qui. E visto che mi si chiede di riconsegnare la Medaglia d’argento al Merito civile, rispondo che lo farò, ma con i miei predecessori». (f.bu.)

