Aumentano ancora i guariti In arrivo i test sierologici

23 Aprile 2020

Altri 66 casi positivi, ma circoscritti. Da domani la macchina da 2.400 tamponi

PESCARA. Sono soprattutto di tipo intrafamiliare i recenti contagi da Covid-19 in Abruzzo. Vale a dire che a contrarre il virus sono, in particolare, i parenti e i contatti più stretti delle persone già risultate positive. Segno che le misure restrittive stanno funzionando e che con la limitazione degli spostamenti anche la circolazione del coronavirus sul territorio si è arrestata. Con 66 nuovi casi accertati nelle ultime ore, il bilancio sale a 2.733. Cinque i decessi più recenti, che portano il totale dei morti a 276. Sul fronte diagnostico, potrebbero presto arrivare i più rapidi test sierologici. Migliora la situazione ad Ortona: è stata revocata la zona rossa in contrada Caldari.
I DATI. I nuovi casi, accertati con i test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall'Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 1.418 tamponi: è risultato positivo il 4,6% dei campioni. Ancora una volta nessun nuovo caso alla Asl dell'Aquila, dove il totale resta fermo a 238, cinque casi a Teramo (totale 632), 29 nuovi casi alla Asl di Pescara (1.215) e 32 alla Asl di Chieti (648). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 276 morti (+5 rispetto a martedì): i nuovi decessi riguardano un 94enne di Ortona, una 53enne di Penne, una 84enne di Elice, una 64enne di Pescara, un 85enne di Atri.
I GUARITI. Continua ad aumentare il numero delle persone guarite, che sono 349 (+20): 172 i pazienti che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici e 177 quelli che hanno risolto i sintomi dell'infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi. E prosegue la flessione del numero di persone ricoverate negli ospedali. Del totale dei pazienti, 309 (-9) sono in terapia non intensiva e 35 (invariato) in terapia intensiva. Altre 1.764 (+50) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
«ANCORA CASI». «Dobbiamo aspettarci numeri come quelli di questi giorni e dati altalenanti almeno sino alla fine della settimana prossima, quando si potrà vedere un calo più definito», commenta il referente regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani, sottolineando che «l'Abruzzo è ancora nella fase 1, seppur nella parte finale».
L'esperto aggiunge che i numeri attuali descrivono contagi avvenuti principalmente in ambito intrafamiliare e, in parte, anche se in modo circoscritto, in qualche struttura residenziale dove i casi sono scoppiati prima della nostra attività di contrasto». Come avvenuto, ad esempio, nella residenza sanitaria assistenziale “Villa San Giovanni” di San Giovanni Teatino. Dopo quattro casi accertati nei giorni scorsi, tutti gli ospiti e il personale sono stati sottoposti a tampone. Ieri i risultati dei 93 test: 35 persone, tra cui dieci operatori, sono risultate positive. Gli ospiti in questione sono tutti residenti tra le province di Pescara e Chieti. Per le persone positive è stato disposto il trasferimento in ospedale.
TEST SIEROLOGICI. Sul fronte diagnostico, una delle possibili novità è rappresentata dall'utilizzo dei test sierologici (esami basati sul sangue, a differenza dell'attuale tampone naso-faringeo), che tanto hanno fatto discutere in Abruzzo e nel resto d'Italia. «La Regione», annuncia l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, «si uniformerà agli indirizzi nazionali, anche se è ancora in corso la validazione dei kit. Tuttavia, non appena sarà possibile faremo del tutto per garantirli ai nostri cittadini».
Per quanto riguarda le polemiche relative alle tempistiche dei tamponi, Verì chiarisce che «i laboratori lavorano ininterrottamente per smaltire gli arretrati, accumulatisi soprattutto nel distretto di Chieti», che «i campioni urgenti vengono processati immediatamente» e che «i problemi si sono verificati soprattutto con i test eseguiti su soggetti asintomatici».
Contribuirà a snellire i tempi dei test il nuovo macchinario capace di processare fino a 2.400 tamponi al giorno. «Ci permetterà soprattutto di gestire il territorio», dice il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, «potendo individuare celermente i focolai dell’infezione ed i malati. In quest’ottica, potremo iniziare ad effettuare i test su specifiche categorie, come tutti coloro che hanno continuato a lavorare durante il lockdown». Il macchinario, salvo complicazioni burocratiche o legate al sistema di trasporto, dovrebbe arrivare domani. «Ora si trova a Milano», fa sapere il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa, sottolineando che lo strumento «nel giro di pochi giorni potrà potenziare di molto l’attività diagnostica».
REVOCATA LA ZONA ROSSA. Il governatore Marco Marsilio, infine, revoca la zona rossa in contrada Villa Caldari di Ortona. Le maggiori restrizioni, quindi, permangono solo nella Val Fino. L'ordinanza del presidente di Regione si basa sulla relazione della Asl di Chieti, secondo cui «il quadro epidemiologico presenta un andamento favorevole», in quanto si registra una riduzione di nuovi casi, unita ad un quadro storico pressoché immutato nelle ultime due settimane.
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