Aumentano i ricoveri ma i casi sono in calo
Albani (emergenze): «Attenzione a non abbassare la guardia»
Dopo settimane caratterizzate da un rapido miglioramento, tornano ad aumentare, seppur di poco, i ricoveri per il Covid-19 in Abruzzo. I pazienti in ospedale domenica erano 388, al momento sono 396.
«È presto per analizzare questo dato. Non si può parlare di un peggioramento e potrebbe trattarsi di una normale fluttuazione, anche perché l'aumento dei ricoveri non è stato preceduto da un incremento dei nuovi positivi», sottolinea il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, il quale comunque non nasconde le sue preoccupazioni per il clima da "liberi tutti" che si è creato con le riaperture. I nuovi casi sono pochi, 37, ma sono emersi da un basso numero di test. E ci sono altri tre morti, tra cui una 49enne.
MORTA A 49 ANNI
Si tratta di una donna di Avezzano. Casalinga e madre di due figli, dopo il contagio il suo quadro clinico è precipitato, fino al decesso. Altra vittima recente è un 88enne di Francavilla al Mare. Il terzo decesso, invece, risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo ieri dalla Asl competente: riguarda una persona del Teramano. Il bilancio delle vittime sale così a quota 2.415.
NUOVI CASI
Solo 37 i nuovi casi, uno dei dati più bassi del mese, ma sono pochi i tamponi molecolari processati, 1.384: è risultato positivo il 2,67% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di due anni della provincia di Pescara e il più anziano è una donna di 79 anni dell'Aquilano. Quelli con meno di 19 anni sono otto: due in provincia dell'Aquila, cinque in provincia di Pescara e uno in provincia di Chieti. L'incremento più consistente è quello del Pescarese (19), seguito dal Chietino (16) e dall'Aquilano (7). Nessun caso, a causa dei pochi tamponi, nel Teramano.
EMERGENZA LANCIANO
La località con più contagi recenti è Lanciano (8). Nel capoluogo frentano si registra una situazione piuttosto delicata. Nelle ultime settimane, infatti, il virus circola in modo sostenuto. I numeri, seppur consistenti – domenica sono stati accertati dodici casi e sabato ben 24 – negli ultimi giorni sembrano subire un lieve decremento. «Tra i grandi centri abruzzesi», sottolinea Albani, «è sicuramente quello che più di tutti teniamo sotto osservazione, ma al momento l'incidenza non raggiunge la soglia di allarme».
LA SITUAZIONE
Nel complesso, l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti a livello regionale scende a quota 79, lontanissima dalla soglia di allarme fissata a 250. La situazione migliore resta quella del Pescarese: l'incidenza aumenta leggermente e sale a quota 36, ma l'incremento non basta a far perdere al territorio il primo posto in classifica tra le migliori province d'Italia, dove si trova ormai da tre settimane. In graduale miglioramento il dato delle altre tre province: al secondo posto c'è l'Aquilano, con 88, poi ci sono il Chietino e il Teramano, rispettivamente con 91 e 98. «I dati di inizio settimana», afferma Albani, a capo della task force sul coronavirus, «come sempre dicono poco. Stiamo monitorando la situazione. Teniamo sotto osservazione la riapertura delle scuole e preoccupa il clima da “liberi tutti” che si è generato con le riaperture. In tanti hanno abbassato la guardia e questo potrebbe essere un problema».
RICOVERI
Ancora una volta i guariti sono più dei nuovi positivi: 155 le persone che hanno risolto i problemi con il Covid-19. Il totale sale così a quota 60.613. Di conseguenza scendono gli attualmente positivi al virus, che sono 8.612, cioè 121 in meno rispetto a domenica. Del totale, 396 persone sono ricoverate in ospedale: 360 pazienti (+5) sono in terapia non intensiva e 34 (+3, con quattro nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto al momento è pari al 18% per le terapie intensive, dato che, seppur in aumento, è di gran lunga inferiore alla soglia di allarme del 30%, e al 26% per l'area non critica, a fronte di un livello di guardia del 40%. Gli altri 8.218 attualmente positivi (-129) sono in isolamento domiciliare.
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