Aumenti in bolletta del 40%: scuole cittadine chiuse il sabato

8 Settembre 2022

I costi mensili della luce, da 28.791 euro del 2021 a 36mila finora, saliranno con i consumi invernali Il sindaco: «Settimana corta in tutti gli istituti, termosifoni a 19 gradi negli uffici e illuminazione a led»

MONTESILVANO. Il caro bollette colpisce anche il Comune di Montesilvano e l’amministrazione corre ai ripari per evitare ulteriori stangate sulle casse dell’ente e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini. Seppure i dati delle spese relative ai consumi di luce e gas siano ancora parziali, appare già evidente come, in questi primi mesi del 2022, i costi a carico del Comune siano aumentati e continueranno a farlo fino alla fine dell’anno. Il rincaro, almeno per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica, è stimato in un +40 per cento rispetto al 2021.
AUMENTI
Se per il gas non è possibile ancora fare valutazioni, dal momento che il Comune ha un contratto che prevede rate mensili e un conguaglio che arriverà solo nei prossimi mesi, le bollette della luce non sembrano lasciare dubbi. Conti alla mano, nel 2021 l’ente ha speso complessivamente 345.500 euro circa per illuminare edifici e strade della città, con una media mensile di 28.791 euro. Nei primi sette mesi del 2022, da gennaio a luglio, il Comune ha già sborsato 252.450 euro, con una media mensile di 36mila euro. Allo stato attuale, dunque, l’aumento si attesterebbe intorno al 25 per cento, ma i consumi nel periodo estivo sono più bassi rispetto ai mesi autunnali e invernali che ancora devono essere conteggiati. Per questo, la stima è che si arrivi a un aumento del 40 per cento complessivo al termine dell’anno. Passando ai consumi relativi alle scuole, invece, quelli del 2022 hanno già superato l’anno precedente. Se nel 2021 il Comune ha speso circa 50.450 euro, nell’anno in corso le spese hanno raggiunto quota 52.700 euro circa già nel mese di luglio.
PROVVEDIMENTI
Alla luce dei rincari, il sindaco Ottavio De Martinis ha deciso di correre ai ripari, cominciando dalle scuole: tutti i plessi di Montesilvano attiveranno la settimana corta. Oltre ai due istituti superiori che da quest’anno hanno eliminato il sabato dal proprio calendario, anche la Direzione Didattica seguirà le indicazioni dell’amministrazione comunale.
La scuola di Villa Canonico, infatti, era rimasta l’unica della città ad aprire i suoi plessi sei giorni su sette. «Abbiamo inviato una lettera al dirigente scolastico, Mauro Scorrano», spiegano il sindaco Ottavio De Martinis «il quale aveva già ascoltato docenti e famiglie, che erano quasi tutti d’accordo sulla settimana corta, in modo da produrre non solo un risparmio energetico, ma anche una riduzione dell’inquinamento atmosferico».
L’assessore all’istruzione Paolo Cilli, che parla di «cifra importante che verrà risparmiata grazie alla settimana corta, anche per via dei minori costi per pulmini e personale», snocciola i costi della luce relativi alle diverse tipologie di scuola: «Nel 2021, sono stati 2.364 euro per i nidi, 15.585 per le scuole dell’infanzia, 14.570 per le primarie e 17.934 euro per le secondarie di primo grado. Ora siamo già a quota 52mila euro». Ma la settimana corta non è l’unica soluzione adottata per risparmiare sulle bollette. «Ridurremo di un grado la temperatura negli uffici e negli edifici comunali», annuncia il sindaco, «passando da 20 a 19 gradi. Inoltre, già prima dell’emergenza energetica, avevamo intrapreso un percorso di efficientamento energetico che ci ha portato, nelle scorse settimane, a sostituire l’illuminazione del PalaRoma e del campo di via Foscolo con luci a led».
Servizi e illuminazione pubblica, invece, saranno garantiti. «Al momento non sono previste riduzioni negli orari degli uffici e ci atterremo alle linee governative», prosegue il sindaco. «Allo stesso modo, garantiremo tutti i servizi attivi, a cominciare da quelli sportivi, così come non verrà presa in considerazione l’ipotesi di ridurre gli orari della pubblica illuminazione. Per noi la sicurezza dei cittadini viene al primo posto».