Austerity con il sindaco finanziere

10 Novembre 2015

Maragno: niente pranzi e cene. I viaggi istituzionali? A spese nostre

MONTESILVANO. Spese pazze degli amministratori comunali? Sicuramente non a Montesilvano dove il sindaco finanziere Francesco Maragno ha avviato da oltre un anno una politica di austerity, contraddistinta da tagli alle spese superflue, riduzione degli sprechi e molta sobrietà, anche nell’organizzazione di viaggi istituzionali, pagati di tasca propria. È accaduto ad esempio nelle missioni a Lahnstein, in Germania, o ancora in Ungheria, nell'ambito dei patti di amicizia con Montesilvano, dove sono stati gli stessi amministratori coinvolti ad affrontare tutte le spese di viaggio. Ma anche di cene o pranzi a carico dei contribuenti montesilvanesi, neanche l’ombra.

In tutto il 2015, infatti, il settore economato del Comune di Montesilvano non ha registrato alcuna uscita contenente la voce cene/pranzi o viaggi istituzionali. Del resto non poteva essere altrimenti considerando che il primo cittadino e la sua giunta, costretti a fare i conti con oltre 64 milioni di euro di debiti ereditati dal passato, e con tagli sempre più ingenti dal governo centrale, hanno dovuto effettuare una politica di lacrime e sangue, tagliando tutte le spese superflue e rimodulando, dove possibile, i servizi a domanda individuale. E come non dare il buon esempio ai propri concittadini rinunciando a propria volta ad alcuni privilegi tutt’altro che necessari?

«L'ottica del contenimento della spesa pubblica che sta caratterizzando il nostro mandato», spiega il sindaco Maragno, «non poteva non incidere in maniera netta sulle spese di rappresentanza. La cifra che abbiamo destinato a questo capitolo di spesa del bilancio nel 2015 risulta ridotta dell'80 per cento rispetto a quella del 2009 e ulteriormente ridotta rispetto al 2013 e al 2014».

Il budget destinato alle spese di rappresentanza per tutto il 2015 ammonta a circa 5.400 euro. Un importo che viene destinato all’organizzazione di mostre o convegni, all’acquisto di premi o targhe di riconoscimento, ma anche al pagamento di telegrammi a nome dell'amministrazione comunale. «Le difficoltà finanziarie del Comune di Montesilvano», conclude il primo cittadino, «ci hanno portato a fare una scelta per noi logica e rispettosa nei confronti dei montesilvanesi e degli equilibri di bilancio. Abbiamo voluto dire basta con fermezza agli sprechi del passato, adottando una politica di spending review decisa e rigorosa».

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